The Mandalorian: il risveglio di Star Wars

Recensione di The Mandalorian, serie tv su Disney +.

Dalla caporetto del nono e ultimo episodio di Star Wars, L’Ascesa di Skywalker, si alzava chiarissimo un segnale: che la saga di Guerre Stellari è al capolinea, mentre l’universo Star Wars ha ancora molto da dare al cinema e ai milioni di fan sparsi in tutto il mondo. E il “canale” delle series è uno di quei (ricchi) filoni che vale la pena percorrere. Per farci sognare ancora.

Le tre trilogie ufficiali hanno spolpato a dovere (e un po’ anche all’eccesso) quella fauna di personaggi e situazioni che prima hanno reso grande la “creatura” inventata da George Lucas, e poi l’hanno condotta ad un inevitabile tramonto. Già gli spin-off delle Star Wars Story avevano dato segnali discordanti, da un lato entusiasmanti, dall’altro deludenti. Ma racchiudevano in sé il seme che porta a The Mandalorian, ovvero il mettere a frutto, con storie parallele, characters e sotto-vicende presenti qua e là nella saga.

The Mandalorian è il miglior risultato che, per il momento, Disney e Lucas Film potevano tirare fuori dal cilindro. La series è una boccata d’ossigeno dopo anni di crisi respiratoria di Guerre Stellari. E non è un caso che questo segnale di ripresa, e anche di riscatto, passi attraverso uno dei personaggi più amati: il Mandaloriano, meglio noto come Boba Fett.

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Ma due, oltre all’azzeccata scelta del “tipo” di personaggio, sono principalmente i punti di forza della serie: l’epoca in cui è ambientata e il lavoro sul genere western. In merito alla prima, siamo cinque anni dopo le vicende de Il ritorno dello Jedi, ossia subito dopo la caduta dell’Impero e subito prima l’inizio del regno di terrore del Primo Ordine. In merito alla seconda, il Mandaloriano altro non è che un pistolero solitario nei meandri più reconditi della galassia, il più possibile lontano dall’autorità della Nuova Repubblica. È un “avanzo del sistema”, in un certo senso un sopravvissuto, un parassita, un losco figuro, quello che nel genere western è il cacciatore di taglie. The Mandalorian si piega con successo al genere western proponendoci pianeti deserti come le desolate città del West, una colonna sonora che ricorda le grandi soundtrack di Ennio Morricone, villaggi educati alle armi per sopravvivere all’autorità non costituita come in molti film del genere, ecc.

Inoltre, a dare ulteriore lustro alla prima stagione (formata da 8 episodi), ci pensano le prestigiose presenze di Werner Herzog e Gina Carano, in due personaggi chiave e di gran carattere. Inutile soffermarsi su Baby Yoda che suscita entusiasmo purissimo.

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