Strade interrotte di Lorenzo Borghini: recensione film documentario

Recensione di Strade Interrotte di Lorenzo Borghini.

strade interrotte di lorenzo borghiniIl dolore straziante e la speranza mai doma, la fine improvvisa e un nuovo inizio, il buio pesto e la luce in fondo al tunne. Il documentario Strade Interrotte di Lorenzo Borghini, disponibile su Chili, si muove tra questi poli opposti, restituendo un quadro allo stesso tempo eterogeneo ed omogeneo di chi rimane coinvolto in un incidente stradale, tra chi resta e chi parte, chi guarda avanti e tiene duro.

Diviso in quattro capitoli che danno voce a quattro punti di vista, ossia i parenti delle vittime, chi sconta la pena in carcere, gli operatori del 118 e chi dopo un lungo purgatorio è tornato a vivere, Strade Interrotte fotografa con sguardo lucido e sensibile un variegato spettro di emozioni e situazioni intorno ai morti sulle strade. Basta un attimo, un momento di distrazione, una frazione di secondo per cambiare per sempre la vita propria e altrui. Tutto passa tra mente e cuore, tra il volante e l’acceleratore. Tutto può naufragare in un istante che sfugge di mano. Lorenzo Borghini sceglie di narrare non solo il dolore, profondo, atroce, spesso insanabile, ma anche la speranza, la rinascita, la ripartenza.

A dare spessore e vigore alla narrazione, la voce calda e solida, imperturbabile e intensa di Maurizio Lombardi, senza dubbio tra i migliori attori italiani degli ultimi anni. Parole che, tra dati informativi e spunti di riflessione, guardano in faccia una realtà tragica e ancora troppo spesso sulle prime pagine dei giornali. L’intento, riuscito, del documentario è ricordarci di usare il cervello quando si è alla guida. I destinatari sono in primis i più giovani, la vita nel suo senso più vivo ed esuberante, ma anche gli adulti, perché la strada in realtà non conosce distinzioni di età quando si tratta di tagliare o smagliare il filo teso della vita.

Un bel documentario, quindi, quello di Lorenzo Borghini, che vale la pena vedere perché guarda dritta negli occhi una realtà che fa male, molto male, ma sulla quale è sempre bene tenere alta la guardia e accesa la luce.

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