Un anno felice, intervista a Chiara Francini: “La scrittura mi dà libertà”.

Intervistata su Instagram dalla Fondazione Toscana Spettacolo, Chiara Francini si è raccontata, tra cinema, teatro e scrittura.

chiara francini un anno feliceNel 2017 il suo primo romanzo, Non parlare con la bocca piena, è diventato un best seller da oltre 45mila copie vendute. Seguito con altrettanto successo un anno dopo da Mia madre non lo deve sapere (scopri di più sul libro), e poi a giugno 2019 da Un anno felice, andato in ristampa a tempo di record dopo nemmeno un mese dall’uscita. Chiara Francini, nota e amata attrice di teatro e cinema, è una delle scrittrice più lette in Italia negli ultimi anni. Di questa sua poliedricità ha parlato nella diretta col giornalista Gherardo Vitali Rosati sul profilo Instagram della Fondazione Toscana Spettacolo. Qui di seguito abbiamo estrapolato alcuni passaggi sulla sua indole di scrittrice! (se volete vedere tutta l’intervista cliccate qui)

L’amore è al centro della tua scrittura, in particolare del tuo ultimo romanzo Un anno felice (scopri di più sul libro). Ci sono varie connessioni con la tua vita…

Sì, in realtà tutti scriviamo di quello che siamo. L’amore è al centro di Un anno felice, in particolare l’innamoramento, in cui non capisci più nulla, in cui vuoi solo stare insieme all’altra persona e ti sembra piena di pregi. Il romanzo parla di un amore incredibile, che sboccia a maggio, tra una ragazza fiorentina e un ragazzo svedese algido, socchiuso, riservato.

Invece questo maggio 2020 come lo stai vivendo? Stai scrivendo?

Sto scrivendo alacremente il mio quarto libro. Ci sarà tanta Italia, molte storie, sarà un bel piatto ricco e appetitoso.

In che modo vivi la tua vita da scrittrice?

La scrittura ti dà l’opportunità di essere un po’ come il tuo dio. Io sono responsabile di tutti i colori con cui imbratto questa pagina bianca. La scrittura mi dà libertà, si collima molto con questa gattaccia selvatica che sono.

E invece che lettrice sei?

Sono una lettrice rigidamente disordinata, nel senso che leggo quello che mi va al momento. Ultimamente mi sono ricapitati tra le mani testi di poesia, che sono fonte di grande ispirazione. Spesso li apro a caso e leggo. Ultimamente stavo leggendo il romanzo L’estate che sciolse ogni cosa di Tiffany McDaniel, ma anche rileggendo dei classici che mi fanno ritornare piccina.

I tuoi romanzi spesso si nutrono anche di frasi che ti hanno detto persone che hai incontrato…

Certo io mi nutro di sensazioni, di emozioni. La cultura è condivisione.

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