Interstellar, basta col criticare la scientificità della fantascienza

Interstellar-montaggioOspito volentieri questo guest post scritto da @stronco di Comunicare 2.0 sul perché non ha senso giudicare un film di fantascienza come Interstellar sulla base della presunta inconsistenza scientifica. Ne sottoscrivo e condivido ogni singola parola. E voi siete d’accordo?

Leggo in giro pareri discordanti sull’ultimo film di Christopher Nolan, Interstellar. Naturalmente in questo mondo libero e democratico ognuno è libero di manifestare il proprio pensiero, corredandolo di argomentazioni e giudizi basati su qualsivoglia base. Ad esempio, diciamocelo subito, io penso che questo film sia una pietra miliare, un capolavoro assoluto e complesso. In questo senso, condivido appieno post come quello di @OnestoeSpietato che – in mezzo a tanti critici che non si sono esposti più di tanto – afferma con coraggio che:

“Christopher Nolan con Interstellar porta il cinema, e non solo quello di fantascienza, nello spazio tra gli spazi. Questo suo nuovo capolavoro, senza dubbio il più grande, è un film che attraversa, supera e trascende lo spazio-tempo, la partizione dei generi cinematografici, il cinema stesso. […] Interstellar è un film che rivoluziona il cinema intero, di quelli che cambiano l’orizzonte degli eventi futuri della settima arte. È già termine di paragone imprescindibile, e quasi sicuramente molti film di domani saranno ben poca cosa in confronto. È una di quelle opere per le quali è inutile fare la notte degli Oscar, poiché meritevole di vincere ogni tipo di statuetta.” https://www.onestoespietato.com/2014/11/11/interstellar-nolan-capolavoro-recensione-film/2/

Ma non è questo il punto. Dicevo che leggo in giro pareri discordanti, molti sono negativi, e una gran parte di quelli negativi si fondano su una presunta non-scientificità della trama di Nolan. Ne cito uno su tutti, quello su Il Post: http://www.ilpost.it/2014/11/09/problemi-interstellar/

Questo articolo, che dichiara di voler essere una recensione della pellicola, fonda il suo giudizio (irreversibilmente e pesantemente negativo) sul disastro della parte scientifica del film. Leggendolo, si capisce che l’autore è persona competente in tema di astrofisica. In effetti, come fa la NASA a far partire le astronavi direttamente da un tunnel interno alla base? Come fa un pianeta a oscillare vicino ad un buco nero? Come fa un pianeta ad avere luce senza avere stelle vicino che lo illuminano? E’ vero, è impossibile…

Ma santi numi! Qui stiamo parlando di fantascienza! Fanta-Scienza. Lo dice la parola stessa. FANTA-SCIENZA. Non è scienza, è fantasia. E’ un genere che crea una fiction basandosi su uno spunto di carattere scientifico. Non è un documentario scientifico. Se Piero Angela dedicasse una puntata ai buchi neri e ai pianeti rotanti intorno ad essi, ecco che la recensione di cui sopra avrebbe piena ragion d’essere. Ma questa invece è dichiaratamente fanta-scienza. Giudicare un film di fantascienza appellandosi a presunte incoerenze scientifiche, peraltro altamente teoriche e non ancora verificate né verificabili, è sperpero di intelligenza. Significa non comprendere ciò che si sta guardando. Se un film di fantascienza ti sembra irrealistico e ascientifico, forse era meglio rimanere a casa e recuperare il cofanetto platinum di Super Quark.

Giudicare un film di Fanta-Scienza in base alla dose di Scienza contenuta in esso, è un assurdo logico. Sarebbe come…

interstellar-wide… come giudicare il gioco del Fanta-Calcio per il fatto che permette di creare squadre irrealizzabili nel Calcio reale. Ed è proprio così, in effetti, perché non è Calcio, è Fanta-Calcio.

… come giudicare una proposta di Fanta-Politica per il fatto che trascende le dinamiche di alleanze della Politica attuale. Ed è proprio così, in effetti, perché non è Politica, è Fanta-Politica.

… come giudicare Fanta-Man sulla base del fatto che ha caratteristiche diverse da un uomo normale. Ed è proprio così, in effetti, perché non è Man, è Fanta-Man.

… come giudicare una Fanta sulla base del fatto che non ha il sapore naturale e genuino di un’aranciata spremuta con le arance di Sicilia. Ed è proprio così, in effetti, perché non è un’aranciata fatta con le arance, è Fanta.

Qualcuno ancora non è convinto? Leggiamo cosa dice Wikipedia alla voce Fantascienza:

La fantascienza ha come tema fondamentale l’impatto di una scienza e/o una tecnologia – attuale o immaginaria – sulla società e sull’individuo. I personaggi, oltre che esseri umani, possono essere alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti; la storia può essere ambientata nel passato, nel presente o, più frequentemente, nel futuro.

Il termine è usato, in senso più generale, in riferimento a qualsiasi tipo di letteratura di fantasia che includa un fattore scientifico, comprendendo a volte ogni genere di racconto fantastico; un certo grado di plausibilità scientifica rimane tuttavia un requisito essenziale.

Interstellar è dunque un testo di fantasia (Fanta) che include un fattore scientifico e che ha decisamente una base di plausibilità scientifica (Scienza), pur trascendendola verso orizzonti di narrativa e di fiction (Fanta-Scienza, appunto).

La base scientifica del film è garantita dalla collaborazione tra Nolan e Kip Thorne, noto fisico, tra i massimi esperti su buchi neri e wormholes, ma non può essere la ragion d’essere per una critica sensata. Lo dice anche lo stesso Nolan in una recente intervista al The Daily Beast, citata in questo articolo su Best Movie:

«Ormai ci si aspetta che i miei film raggiungano certi standard, e mi sta bene. Ma in merito alla scienza nel film, Kip Thorne ha scritto un libro su cosa è plausibile e su cosa invece non lo è, e gran parte è inventato. Ci sono stati alcuni tweet molto nerd di persone che hanno visto il film solo una volta, ma per avere una visione d’insieme di come è affrontata la scienza in Interstellar occorre più di una visione, e anche una lettura del libro di Kip. So dove abbiamo imbrogliato, ma l’abbiamo fatto consapevolmente, come si fa nei film.».  http://www.bestmovie.it/news/interstellar-nolan-sulle-teorie-scientifiche-del-film-la-finzione-ce-ma-fa-parte-del-gioco/331169/

Direi che non c’è altro da aggiungere. Punto.

7 commenti

  • Applausi, standing ovation e condivisione totale!!!A me il film è piaciuto un sacco…la rece arriva lunedi

  • Ciao, in linea di principio ciò che dici è giusto ma secondo me il centro della discussione oggettività/fantascienza è leggermente shiftato e questo provoca una deriva, da una parte, verso gli assolutismi della coerenza totale, dall’altra, verso il lasciar correre nei confronti di mancanze evidenti per esigenze di trama.
    Premetto che parlo da quasi fisico e da una a cui il film non è piaciuto. Non mi addentro nel perché il film non mi abbia entusiasmato, vorrei solo mettere l’accento su fatto che tale film non si presenti semplicemente come un film di fantascienza, ma come un film in cui si è fatto un uso pesante di scienza REALISTICA. Non a caso stanno per essere pubblicati articoli su riviste scientifiche per la realizzazione del buco nero a partire dalle equazioni di EInstein. Centinaia di ore di simulazioni per arrivare a qualcosa di veramente spettacolare; un uso così massiccio di competenze per poi perdersi in inesattezze per esigenze di sceneggiatura (pessima tra l’altro). Quello che voglio dire, e che lascia l’amaro in bocca, almeno per chi è del settore, è la forte discrepanza tra un qualcosa di VERO e mai visto nemmeno della scienza e l’irrealismo scientifico su cose molto banali (paradosso di Einstein non rispettato, passano quasi a contatto con il disco di accrescimento e non finiscono squagliati ecc ecc) RISPETTO a tutta l’impalcatura realistica fortemente voluta.
    Dal mio discorso, sicuramente poco chiaro, spero si sia capito che, se da una parte va bene trascendere la scienza (questo è il compito della fantascienza), dall’altra è necessaria una certa coerenza rispetto a ciò che si trascende e ciò che vogliamo rendere così come è nella realtà. Se le due cose sono sullo stesso piano qualcosa non torna.

    • E’ molto interessante e complicato il tuo punto di vista. Per questo, anche se ammetto di non comprenderlo del tutto, ha qlcs di affascinante. Se non ho capito male, tu dici che il film manca di coerenza, ma pecca anche di ingenuità in alcuni tratti dello script, cioè della serie “hai fatto 30, fai 31!”. Interstellar la scienza la prende in considerazione (e qst è palese, c’è un grosso fisico come co-sceneggiatore), ma poi sbanda su alcune “licenze” che si prende e che quindi lo fanno essere poco coerente. Ricerca il realismo, ma poi si sbrodola quando non sarebbe necessario. Credo tu voglia dire questo.

      Può essere. Ma non comprendo del tutto il tuo modo di vedere le cose, perchè penso che cmq sia è cinema, e il cinema è finzione, quindi, in particolar modo nel caso della fanta-scienza, si possono perdonare degli scivoloni. Personalmente, al di là del tuo bel commento, mi sembra assurdo che si debba continuare a giro sul web a “incriminare” questo film improvvisandosi tutti Fisici dello Spazio (non è il tuo caso, ovvio…).

  • Fantascienza non è scienza. Il cinema non è scienza. Dunque dov’è il problema? Uno spettacolo per gli occhi e per la mente!

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