Hotel Transylvania: festa e divertimento alla corte di Dracula

hotel-transylvaniaSu TripAdvisor non si trova. Ma solo perché non è destinato ad ospitare umani, ma mostri. Un rifugio sicuro per tutte quelle creature mutanti e spaventose in carne, ossa, gelatina, pelo, ecc. che abitano nel più cupo e brividoso immaginario collettivo. Sto parlando dell’ Hotel Transylvania, ultima creazione della Sony Animation. Un film d’animazione che diverte i grandi e fa sghignazzare i più piccoli in una festa di colori, fluide soluzioni visive, personaggi spassosi. A capitanarli un longi-curvilineo Dracula (per gli amici Drac), un abbondante e pirofobico Frankenstein (per i parenti lo zio Frank), un’agile e lardosa Mummy, il mangia-pecore Wayne the wolf. Di contorno una miriade di curiosi soggetti che sullo schermo adoriamo, ma non vorremo mai incontrare in un buio vicolo urbano.

L’idea di fondo, capovolgendo i canonici punti di vista antropocentrici, regge: la tutela del mostro dai dannosi umani. Ma i piani saranno stravolti dal fighissimo Jonathan, giovincello inarrestabile con zaino da interrail in spalla. Ma cosa succede se Mavis, la figlia del sommo vampiro, s’innamora di chi è proibito innamorarsi? Al cuor non si comanda…

Un film ben fatto, che si svincola dalla piattezza di idee che ha colpito alcuni suoi simili (vedi Ribelle – The Brave) e afferma l’idea sulla citazione (rovina dell’ultimo L’era Glaciale 4).

Uscito in sordina, con molto meno clamore dei due concorrenti sopraccitati, è certamente molto più riuscito, sfizioso, appassionante. E’ un banchetto sfrenato e gioioso, che non s’adagia mai in valzer melensi o lenti “da struscio” alla festa delle medie.

A tenere le redini della festa la mummia Murray. No Mummy, no Party.

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