Festival di Venezia 2015: i pronostici di 5 critici online sui film.

Come dichiarato su Twitter dal direttore Alberto Barbera in questo tweet di risposta alla nostra incontenibile curiosità, tra pochi giorni sapremo il film d’apertura del Festival di Venezia 2015 (72esima edizione). Mentre per il 29 luglio è attesa la conferenza stampa di presentazione di tutti i film in programma quest’anno al Lido.

barbera-tweet-festival-di veneziaAspettando la full list dei film in concorso e non, sul web si rincorrono pronostici e speranze sui film che potrebbero approdare in laguna.
Ho quindi coinvolto 5 critici cinematografici della stampa online, particolarmente attivi su Twitter, e ho chiesto loro quali, secondo le loro fonti e aspettative, possano essere i film che vedremo sul red carpet di Venezia 72.
A detta praticamente di tutti e cinque, per quanto riguarda gli italiani non dovrebbero esserci grandi sorprese: sembrano sicuri Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio (con Alba Rohrwacher e Filippo Timi), A Bigger Splash di Luca Guadagnino (con Ralph Fiennes, Dakota Johnson e Tilda Swinton) e L’attesa dell’esordiente Piero Messina (con Juliette Binoche). Tutti e tre sulla carta sembrano film di valore, quindi anche quest’anno il cinema italiano potrebbe fare una buona figura.

Sara Prian, curatrice della rubrica di cinema su Italiapost e redattrice per Voto10, sostiene che

quest’anno il Festival di Venezia potrebbe davvero avere un programma coi fiocchi, se pensiamo ai film a disposizione e a quelli che non sono andati a Cannes. Certo c’è sempre l’incognita Toronto, ma dalla “nostra” abbiamo il fatto che il Festival nostrano ha negli ultimi anni portato fortuna alle produzioni americane durante l’Awards Season. Tenendo conto che Ridley Scott è un amico di Barbera e notando che l’uscita nelle sale è stata anticipata ad ottobre, prevedo The Martian sbarcare in laguna con tanto di Matt Damon e Jessica Chastain al seguito. Quest’ultima, tra l’altro, potrebbe essere presente (salvo impegni sul set di Blonde) per Crimson Peak di Guillermo del Toro, vista la presenza di Cuaron in giuria. Punto anche su Jeff Nichols, sparito dai radar dei festival, con il suo Midnight Special e anche su The Last Face di Sean PennThe Program di Frears è un altro dei papabili come The Trap di Harmony Korine. Ovviamente poi non mancherà James Franco che di film pronti ne ha una caterva, anche se punto su ZerovilleAltri papabili potrebbero essere Triple Nine di John Hillcoat, Jane got a Gun di Gavin O’Connor e Everest di Battasar Kormakur. L’apertura? The Danish Girl di Tom Hopper o Jobs di Boyle, se poi c’è Black Mass grande festa!

Elisa Panetto, giornalista pubblicista che ha scritto anche per MisterMovie.it, crede che ai tre italiani “favoriti”

potrebbero aggiungersi Oltre Lampedusa di Gianfranco Rosi (il suo Sacro GRA fu Leone d’oro nel 2013) e Suburra di Stefano Sollima.

Ma anche che oltre ai già detti Everest, Black Mass e Triple Nine

… sul fronte internazionale, vista la loro release fissata tra i mesi di settembre ed ottobre, al Lido potrebbe sbarcare qualcuno tra Legend di Brian Helgeland, Marguerite di Xavier Giannoli, Hua Li Shang Ban Zou di Johnnie To, Regression di Alejandro Amenábar, Adam Jones di John Wells, Bridges of Spies di Steven Spielberg e Le Louvre sous l’Occupation di Aleksandr Sokurov. Qualche chance potrebbero averla anche Kollektivet di Thomas Vinterberg, The Light Between Oceans di Derek Cianfrance, Everybody Wants Some di Richard Linklater, High-Rise di Ben Wheatley, A Very Murray Christmas di Sofia Coppola, Weightless di Terrence Malick, Remember di Atom Egoyan.
The Hateful Eight di Quentin Tarantino e The Revenant di Alejandro González Iñárritu dovrebbero purtroppo rimanere i “belli ma impossibili” di questa edizione: il primo, a quanto pare, arriverà direttamente in sala, mentre il secondo sta avendo una lunga post-produzione.

Davide Stanzione, collaboratore e redattore per svariati siti (FareFilm.it, Quinlan.it, I-FILMSonline.com), oltre a non avere dubbi sui tre italiani già citati per il concorso, crede che al Festival di Venezia

troveranno spazio in Concorso il Leone d’Oro Aleksandr Sokurov con Francofonia, per il quale è doveroso nutrire un’attesa spasmodica, e il ritrovato Paul Verhoeven, che con ogni probabilità porterà al Lido Elle. Quasi certo pare anche il nuovo film di Richard Linklater, That’s What I’m Talking About.

Particolarmente interessante il parere di Lorenzo Ciorcalo, che zooma sulle “quote rosa” al festival:

uno dei problemi di Venezia 71 fu l’assenza delle donne. Due registe in concorso (con Liv Ullmann e Mia Hansen-Løve lasciate inspiegabilmente a Toronto) e pochi ruoli femminili di rilievo nei film della selezione. Per la Coppa Volpi se la giocarono Alba Rohrwacher e Zhong Lü perché erano letteralmente le uniche due attrici con un ruolo da protagonista nei rispettivi film. Quest’anno abbiamo già perso uno dei titoli più attesi, Suffragette di Sarah Gavron. Nonostante ciò potremmo avere una selezione molto più femminile di quella dell’anno scorso. Spero di vedere in concorso quattro registe: Maren Ade, Lucile Hadžihalilović, Kelly Reichardt, Athina Rachel Tsangari. E di vedere più attrici contendersi la Coppa Volpi (tra cui magari Sandra Bullock, Alicia Vikander e Brie Larson). Per il resto, l’assenza di Żuławski e Hong Sang-soo (annunciati da Locarno) è una sorpresa (anche se il primo al market di Cannes non ha suscitato reazioni entusiaste). Mi auguro che Barbera non li faccia rimpiangere. Per me imprescindibili sono Sokurov, Guadagnino, Gordon Green, Wheatley, Vinterberg. I film di Verhoeven, Malick e Iñárritu non dovrebbero essere pronti. Tarantino sappiamo che non ci sarà. Amenábar è pronto ma il film sembra un disastro. Anche del film di Tykwer con Tom Hanks non si parla benissimo. Tra Spielberg, Boyle, Stone e Del Toro forse uno ci sarà (io vorrei gli ultimi due). Un bel colpo sarebbero Cianfrance e Hooper.

Giulia Sabor, blogger di morteavenezia.com e redattrice per Pizza Magazine, oltre a nutrire speranze per i già citati film di Sokurov, Nichols, Amenabar, Danny Boyle, ammette di far parte

del team Crimson Peak di Guillermo Del Toro. Non posso definirmi una fan del suo cinema ma amo già le atmosfere da horror vittoriano viste nel trailer e il cast, che vede schierati tre attori superlativi come Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, è perfetto per inaugurare un festival. Inoltre sembra ormai tradizione che ad aprire Venezia ci sia un film firmato da un regista messicano trapiantato a Hollywood.
Venendo al resto, svanita la possibilità di vedere in anteprima mondiale Cosmos del leggendario Zulawski, cosa resta? Confido tantissimo in High-Rise del giovane e promettente regista inglese Ben Wheatley. Altre presenze possibili e auspicabili: Evolution di Lucile Hadzihalilovic (moglie di Gaspar Noè e autrice di Innocence, film bellissimo ma poco conosciuto che consiglio a tutti di recuperare), Chevalier di Athina Rachel Tsangari (nota collaboratrice di Yorgos Lanthimos), Love & Peace di Sion Sono. E James Franco?! La sua assenza al Lido sarebbe quasi preoccupante, per cui dobbiamo forse aspettarci di vedere Zeroville, di cui girò alcune scene proprio durante la scorsa Mostra.

Così si pronuncia una fetta della critica online. Per sciogliere ogni dubbio, non ci resta che aspettare il 29 luglio…
Ma voi chi vorreste vedere al Festival di Venezia 72? Ditemelo nei commenti!

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