Salvate Sad Hill: archeologia del cinema su Netflix

salvate sad hill su netflix

Uno di quei documentari militanti che non si affidano al semplice found footage, ma (in)seguono i protagonisti per mesi e li filmano, documentando un’impresa che ha dell’epico e del cavalleresco, un atto d’amore che merita di diventare eterno, proprio come i film di Leone.

Continua a leggere

L’ospite di Duccio Chiarini: la recensione del film passato al TFF 36

L'ospite di Duccio Chiarini

Una piccola grande perla della commedia italiana recente, abile nel mettere a fuoco quella fetta di trenta-quarantenni insoddisfatti, incompleti, incompresi, che nell’Italia allo sbando di oggi non riescono a trovare il proprio posto nel mondo. Quasi una “commedia sociologica”.

Continua a leggere

Ride di Valerio Mastandrea: c’è lo sguardo ma non la regia

ride film di valerio mastandrea

Sguardo e regia. Due aspetti che, il più delle volte, dovrebbero combaciare. Sintomo di autorialità, affermata o in potenza. Nel caso di “Ride”, esordio alla regia di Valerio Mastandrea, c’è l’uno ma non c’è l’altra, c’è uno sguardo ma non c’è una regia che lo sposa, che lo accompagna.

Continua a leggere

Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins: recensione

se la strada potesse parlare film

Beh, se la strada potesse parlare, anche lei direbbe che questo è un grande film. E Barry Jenkins uno degli sguardi più personali del cinema americano di oggi. “Se la strada potesse parlare”, tratto dal romanzo omonimo di James Baldwin, è un film dolce e duro allo stesso tempo.

Continua a leggere

Il corriere – The mule: Clint Eastwood (ri)conquista il (Mid)West

il corriere the mule film

“Il corriere – The mule” sta tutto in un volto, quel volto, il suo, di Clint Eastwood. Ossuto e scavato, tirato e teso, tutto una ruga e una vita. In quello sguardo che, oggi come agli esordi, è quasi un ghigno, di disperazione e di resistenza, di coraggio e di paura.

Continua a leggere

Piercing di Nicolas Pesce: joke al massacro con Mia Wasikowska

piercing film di nicolas pesce

Classe 1990, Nicolas Pesce è uno dei registi newyorkesi più promettenti della sua generazione. Due anni dopo l’intrigante “The eyes of my mother”, confeziona il torbido e seducente “Piercing”, ibrido tra thriller e horror che trasuda cinefilia e grande amore per il cinema di genere.

Continua a leggere

La Foresta su Netflix: il mistero s’infittisce e la serie si perde

la foresta recensione serie netflix

La base è “Twin Peaks”, e tutto quel “tipo” di serie che ne sono derivate: nel paesino di Montfaucon, dove tutti si conoscono, scompare una sedicenne e presto il suo cadavere viene trovato nel bosco. Poi scompaiono altre due ragazze. Il capo della polizia vuole vederci chiaro.

Continua a leggere

Le nostre battaglie di Guillaume Senez: recensione film con Roman Duris

Le nostre battaglie film di Guillaume Senez

Tutto giocato sui toni del grigio e del blu, “Le nostre battaglie” è un film che ci scalda dentro tramite dialoghi mai esasperati, che lasciano venire a galla il tempo della riflessione, intorno a quale società stiamo vivendo e quale lasceremo ai nostri figli.

Continua a leggere

La Favorita di Lanthimos: ladies just want to have fun

La Favorita recensione film

Cinismo e ironia, così sfrontati e così taglienti, erano anni che non si vedevano nello stesso film. Ed è ancora più sorprendente trovarli l’uno con(tro) l’altra in “La Favorita”, primo film non scritto da Yorgos Lanthimos, prodigio del cinema greco. Ottime Emma Stone e Rachel Weisz.

Continua a leggere