Il diritto di uccidere: la guerra (non) è un gioco | recensione film

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Recensione del film Il diritto di uccidere con Helen Mirren, Aaron Paul e Alan Rickman. Da una parte c’è il gioco. Quello dei bambini, di un calcio ad un pallone o un hula hoop da far volteggiare in vita. Dall’altra c’è la guerra. Quella che devasta, uccide, fatta di bombe, esplosioni, morti. Ma come in molti sanno (e fanno) si […]

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Mean Dreams di Nathan Morlando: la recensione

Sogni di vita, di riscatto, di ricchezza. Da diversi punti di vista, in fin dei conti, sogni di felicità. Una felicità da conquistare e difendere a morsi, con i denti, e una fuga che profuma di unica via d’uscita e realizzazione. Sono i sogni, multiformi e in alcuni casi discutibili, che guidano i personaggi di Mean Dreams di Nathan Morlando, […]

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The boy, bambini e brividi di porcellana

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Chi non ha avuto una nonna che in camera da letto o in salotto, sul cassettone o su un armadio, conservava almeno una bambola di porcellana? E chi non aveva paura di quelle strane “piccole donne” impassibili? The boy di William Brent Bell in un certo senso va a scavare in questa nostra fobia: quella dei pupazzi. Se a questa […]

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Zona d’ombra, la recensione

Zona d'ombra Will Smith

Recensione del film Concussion – Zona d’ombra, sorta di anomalo biopic su un “illustre sconosciuto”: il dottor Bennet Omalu. Ad interpretarlo uno statuario Will Smith, grande escluso alla corsa agli Oscar 2016 nella categoria Miglior attore protagonista. Ci sono eroi che passano in sordina. Eroi che faticano a spiccare. Che non salgono agli onori della cronaca, se non quelli di […]

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Veloce come il vento: la recensione

Veloce come il vento

Non ricordo grossi film italiani sulle auto da corsa. E questo è già il primo pregio di Veloce come il vento di Matteo Rovere. Di essere diverso, inusuale, e per questo originale nel panorama del cinema made in Italy.  Nella patria dei circuiti di Imola e di Monza, della Ferrari e della Lamborghini, Veloce come il vento ci sta come […]

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Il ponte delle spie: Schindler nella Guerra Fredda (di oggi)

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Il ponte delle spie di Spielberg è uno dei film più importanti del 2015, denso di cinema, moralità e senso civile in un’epoca, la nostra, in cui non ne respiriamo mai abbastanza. “Ogni uomo è importante”. È con questa frase che il personaggio dell’avvocato James B. Donovan indossa i panni del nuovo Schindler, perfettamente a suo agio, attuale e necessario […]

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In fondo al bosco di Stefano Lodovichi, la recensione

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In fondo al bosco di Stefano Lodovichi è un interessante ibrido di generi e di genere, che sa accentuare il potere del cinema partendo dalla realtà, da un mixage di casi di cronaca nera. In fondo al bosco prende spunto e raccoglie in sé i più eclatanti casi di cronaca nera italiana: c’è qualcosa della Franzoni di Cogne, qualcosa delle […]

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Mea culpa: Fred Cavayé tra thriller e polar

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Mea culpa di Fred Cavaye, con Vincent Lindon e Gilles Lellouche, è un polar mascherato da thriller e viceversa, un film palpitante che cede qualcosa all’action, con un finale assolutamente notevole. Mea culpa è innanzitutto un film di grande intrattenimento, un’ora e mezzo di pura adrenalina, in continua (rin)corsa, fuga, inseguimento. Un thrillerone assolutamente generoso nei confronti di uno spettatore […]

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Disorder – La guardia del corpo (Maryland) di Alice Winocour: recensione

Disorder - La guardia del corpo - Maryland

Disorder – La guardia del corpo (Maryland) di Alice Winocour, presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2015, è un buon thriller che sa lavorare sulle atmosfere e sui personaggi. Ma gli manca qualcosa, purtroppo… Maryland. Disorder. Disordine mentale, materiale, sentimentale dei due protagonisti. Il primo è Vincent (Matthias Schoenaerts), soldato francese delle Forze Speciali appena rientrato […]

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Desconocido di Dani de la Torre: la recensione

el desconocido Dani de la Torre

Thriller d’esordio in interno di macchina, Desconocido di Dani de la Torre ha aperto con prepotenza ed entusiasmo le Giornate degli Autori di Venezia 72. Un film registicamente e moralmente impegnato e impegnativo, di un regista che vuole dimostrare subito tutto il suo estro in forma e contenuto. La macchina da presa compie movimenti di grande leggiadria ed incisività, intrisi […]

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Il caso Spotlight di Thomas McCarthy: la recensione.

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Il caso Spotlight è un film che rasenta la perfezione. Mette d’accordo tutti, convince senza se e senza ma, in una lezione che è di cinema e giornalismo allo stesso tempo. E persuade tutti scegliendo però quel tema di cui (quasi) nessuno vuole parlare: la pedofilia “tra le panche” della Chiesa. Il caso Spotlight punta i fari del cinema, con […]

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El Clan di Pablo Trapero: la recensione

El Clan di Pablo Trapero

La famiglia è la famiglia. El clan es el clan. Il silenzio e la fedeltà prima di tutto, anche quando è una vera e propria associazione a delinquere. Dove la salvezza di uno è la vita per tutti, dove il tradimento di uno è la morte per tutti. Pablo Trapero, trent’anni dopo i fatti realmente accaduti, porta in Concorso al […]

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Black Mass con Johnny Depp, la recensione

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Black Mass: o la borsa o la carriera. Di Johnny Depp. Jack Sparrow è stato per Johnny Depp croce e delizia, inferno e paradiso. Prima lo ha consacrato nel firmamento di Hollywood, poi lo ha quasi rovinato, cristallizzandolo in una tipologia di personaggio (tutto smorfie e mossettine) difficile da scrollarsi di dosso (come dimostra il recente e inguardabile Mordecai). A […]

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L’ attesa di Piero Messina: la recensione

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Assistente alla regia di Paolo Sorrentino per This Must Be the Place e La grande bellezza, Piero Messina porta con coraggio il suo film d’esordio, L’ attesa, nelle fauci del Concorso della 72esima edizione del Festival di Venezia. La ricompensa sono applausi (anche della stampa) per un buonissimo esordio, personale e sensuale, sorretto da una divina Juliette Binoche. L’ attesa […]

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French Connection: la recensione del film

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Parliamoci chiaro: nel genere “polar” i francesi sono imbattibili. Lo dimostrò in modo inequivocabile nel 2005 quella perla intitolata 36 Quai des Orfèvre di Olivier Marchal, lo conferma dieci anni dopo French Connection (La French) di Cedric Jimenez. French Connection è un solido e palpitante noir-poliziesco, di guardie e ladri, giudici e mafiosi. Sin dalla primissima sequenza in strada si […]

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3 Days to Kill con Kevin Costner: la recensione

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3 Days to Kill: Kevin Costner è Ethan Renner e Ethan Renner è Kevin Costner. Tra attore e personaggio c’è perfetta identità. E un bel finale. Entrambi sono alla soglia dei sessant’anni e hanno capito che ormai la gamma di personaggi interpretabili inizia drasticamente a ridursi. A dir la verità Costner lo aveva già capito nel 2003, ai tempi di […]

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The company you keep: corri, Robert, corri!

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Corri, Robert, corri! Per la prima volta in 30 anni di carriera, Robert Redford si cimenta come regista di una spy story. Ed il gusto è un po’ vintage. The company you keep, pur piacevole grazie ad una sceneggiatura dai tempi (comici?) giusti e un cast all’altezza della lieve e costante suspense creata, è un movie stantìo, in naftalina, di […]

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Killer Joe di William Friedkin: la recensione

La scena della coscia di pollo sarà ricordata a lungo dai festivalieri veneziani. Una lunga manciata di minuti che diverte, galvanizza, spalanca gli occhi, alza l’asticella del sexually correct, vale il prezzo del biglietto. A questa in Killer Joe si somma la prova di un Matthew McCounaghey larger than life. Magnetico, enigmatico, crudo e credibile pulotto con cappello da cowboy […]

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L’ amore bugiardo e malato di un Fincher chirurgico

l'amore bugiardo

Con L’ amore bugiardo David Fincher imprigiona lo spettatore in un thriller chirurgico, millimetrico, dove niente è lasciato al caso. E ci imbriglia così bene da proibirci di dire “no, non mi hai convinto!”. David Fincher è sempre stato affascinato dalla psiche umana e dalla componente filmica più psicotica e cervellotica. La mente malata e precisa di un serial killer (Seven, […]

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La spia: the most wanted man era Philip Seymour Hoffman

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È praticamente impossibile parlare de La spia (A most wanted man) di Anton Corbijn senza pensare al fatto che è stata l’ultima (grande) interpretazione di Philip Seymour Hoffman. Una performance da grandissimo attore, mai sopra le righe, una recitazione spessa ma tenuta sottotraccia, placata e ponderata, così genuina da parere a tratti cialtrona. Una prova che deflagra nella sequenza finale […]

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