Strategia del ragno: la tela di Bertolucci

Strategia del ragno (1970) è un’intricata matassa ordita da un carrello che si muove fluido e ossessivo come una spola in un telaio che non conosce sosta. Bertolucci usa la macchina da presa come fosse un ragno che tesse la propria tela, certosino e cinico. Ogni carrellata laterale o circolare tira con sé un filo invisibile e robusto nel quale […]

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Il diamante bianco, il folle volo di Werner Herzog

Il diamante bianco

Nella Grecia antica Dedalo ed Icaro non fecero una bella fine. Giunti vicino al sole le loro ali bruciarono e caddero nel vuoto. Stessa cosa accadde al Dr. Plage: il suo dirigibile, durante un pionieristico tentativo, piombò rovinosamente a terra in uno schianto fatale. E’ questo il ricordo che tormenta l’ingegnere Graham Dorrington, protagonista del documentario Il diamante bianco di […]

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Fargo, i generi cinematografici secondo i fratelli Coen…

fargo i fratelli Coen

Fargo, i generi cinematografici secondo i fratelli Coen… Melodia epica su sfondo innevato. Il climax cresce e dal campo lungo da nebbia in Val Padana non esce Robin Hood o l’ultimo dei Mohicani, ma un’auto in formato carro-attrezzi. Sin dall’incipit è chiaro quanto i fratelli Coen amano giocare coi generi. Epicità mista a quotidianità, atta a rendere auliche le ordinarie […]

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Perdita Durango: il passo demoniaco del giaguaro

Avete presente quelle belle pubblicità di profumi in cui un simpatico felino (maculato o ululante) incontra una gentil donzella agghindata a festa (Charlize Theron, Emily Blunt) o una sexy cappuccetto rosso in un mondo dorato e sospeso nel tempo? Ecco, sembra proprio che i creatori di questi spot abbiano preso spunto dalla primissima sequenza dello stralunato Perdita Durango, cult di […]

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Paradiso amaro: la recensione

Paradiso amaro di Alexander Payne, con George Clooney, era senza dubbio attesissimo al 29esimo Torino Film Festival. Stiamo parlando del director di About Schmidt (che valse a Jack Nicholson la nomination all’Oscar come miglior attore protagonista) e Sideways (Oscar come miglior sceneggiatura non originale). In questo caso il divo eletto è George Clooney e il plot è tratto dal romanzo […]

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L’arte di vincere: il fuoricampo di Bennett Miller

Baseball fortissimamente baseball. E a poco serve la frase ad effetto più volte pronunciata da Brad Pitt: “Come si fa a non essere romantici col baseball”. L’arte di vincere non è romantico. Bennett Miller non è romantico. Magari permea alcune sequenze con una nebbiolina nostalgica, sospesa, di sguardi rivolti verso il passato (di Billy Beane). Ma non è romantico. L’arte […]

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Hunger: sinfonia per i cinque sensi

Camera d’Or (miglior opera prima) a Cannes 2008, Hunger è il film-manifesto di un artista e cineasta da tenere d’occhio: Steve McQueen. Un’opera cruda, dura, che fa accapponare la pelle e sciaborda lo stomaco. Uno di quegli esordi potenti e prepotenti come se ne vedono pochi in giro. Sintomo di una cifra stilistica confermata dal successivo Shame, che ha inibito […]

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Pioggia (1929), il linguaggio dei segni di Joris Ivens

pioggia Joris Ivens

Film muto del 1929 di Joris Ivens, Pioggia lascia il segno. Senza dubbio. In particolare nell’occhio omologato e non allenato dello spettatore del Duemila. E fa del segno il suo marchio più evidente. Sulle pozze d’acqua in strada, sull’asfalto bagnato sfregiato dalle ruote delle auto, sui finestrini annebbiati del metrò. Un segno che si fissa a caldo anche attraverso ombre […]

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J.Edgar: il passo falso di Clint

J.Edgar

Se J.Edgar di Clint Eastwood fosse un romanzo, sarebbe un mattone di 800 pagine. Di quelli biografici belli massicci, che danno molto per scontato, con quel profumo anacronistico che fuoriesce dalle pagine giallognole. Uno di quei libri strutturato in capitoli pesanti, non privi di oggettive e palesi lentezze, che saltano zigzagando tra presente e passato con fare gaio e gagliardo. […]

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The Artist: la recensione

Vincitore a Cannes 2011 del premio al miglior attore (Jean Dujardin), The Artist di Michel Hazanavicius è un’opera magica, pregna di nostalgia del cinema che fu, che incanta, lascia a bocca aperta, cattura gli occhi e l’anima. “Non ne fanno più di film belli come quella di una volta!” ripetono spesso i nonni, intrisi della filosofia del “si stava meglio […]

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La guerra è dichiarata: profumo di Oscar.

Non è da tutti portare sul grande schermo un dolore vissuto in prima persona. Per di più se i protagonisti e sceneggiatori del film sono proprio coloro che sono stati direttamente interessati dal dramma. Con invidiabile coraggio e struggente meraviglia lo hanno fatto Valérie Donzelli e Jérémie Elkaim in La guerra è dichiarata, dove raccontano la propria storia di genitori […]

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Midnight in Paris: la recensione

Midnight in Paris di Woody Allen, con Owen Wilson e Rachel McAdams, ha il sapore di una deliziosa fiaba senza tempo. Gil è uno sceneggiatore hollywoodiano che aspira ad essere scrittore. Proprio come Cenerentola veniva continuamente vessata dalla matrigna e dalle sorellastre, lui lo è dalla futura moglie Inez e dagli irritanti genitori di lei, tutti insieme “appassionatamente” in vacanza […]

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Miracolo a Le Havre: la recensione

Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki, evento speciale in apertura del 29esimo Torino Film Festival, è una favola antica e moderna colma di speranza. Marcel è un lustrascarpe che conduce una vita onesta destreggiandosi tra il lavoro, gli “aperitivi” al pub all’angolo, la tacita compagnia della cagnetta Laika, gli amici della strada sotto casa e la silenziosa mogliettina Arletty. […]

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SaGràscia: un esordio abbagliante, un road movie spirituale

SaGràscia, la grazia. Di Sant’Antonio al piccolo Antoneddu. Sì, ma a ben vedere la vera grazia l’ha fatta Bonifacio Angius al cinema italiano. Perché il suo primo lungometraggio è un perla, o forse sarebbe meglio dire una biglia, unica e rara, lucente e magica, che apre una breccia di novità nel velo di Maya del cinema made in Italy da […]

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Una separazione: about Nader and Simin

Il vecchio padre malato d’Alzheimer stringe con forza il polso della nuora. E non lo molla. Interviene il figlio: “Papà lasciala, ti prego, lasciala…”. Un piano sequenza a macchina fissa dove non vediamo i volti dei personaggi, ma solo questo gesto, semplice, umano, intenso, colmo d’emozione. Il significato: questa famiglia non s’ha da sfasciare, se lascio la presa la famiglia […]

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This must be the place: tecnica sopraffina per un’accozzaglia di contenuti

“Qualcosa mi ha disturbato, non so bene cosa, ma qualcosa mi ha disturbato…” usa ripetere con noiosa insistenza il viso pallido Cheyenne, interpretato da Sean Penn. Parafrasando questo suo ritornello, mi alzo dalla poltroncina del cinema e penso: “Qualcosa non va, non so bene cosa, ma qualcosa non va…”. E’ con questo enigma da sbrogliare che cerco d’analizzare l’ultima opera […]

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Tomboy, maschio o femmina?

Si può parlare d’identità sessuale e mondo infantile contemporaneamente? Cèline Sciamma ci è riuscita nel sorprendente Tomboy con pennellate leggere ma incisive, con un tocco forte e lieve allo stesso tempo. La sessualità non è più un tabù e la regista francese ne parla senza giudicare la sua protagonista. Laure ha 10 anni e si è da poco trasferita in […]

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Drive: capolavoro sì, capolavoro no, capolavoro boh…

Capolavoro si nasce o si diventa? Drive è uscito nelle nostre sale come un annunciato, acclamato e insignito capolavoro, forte del meritatissimo premio alla miglior regia a Cannes 2011. Ma è davvero un capolavoro? E soprattutto su quali basi possiamo o meno definire una pellicola un masterpiece? Rispondere a questa domanda in merito a Drive mi rimane un po’ difficile. […]

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This is not a film, il non-film di Panahi sulla sua prigionia

“Quando mi annoio, riprendo” afferma Jafar Panahi mentre con la videocamera del telefonino s’accinge a immortalare dalla finestra il suo Paese in rivolta. E’ una della molteplici sequenze che strutturano This is not a film, il documentario girato da Panahi, entro le mura di casa, con l’aiuto dell’amico e regista iraniano Mojtaba Mirtahmasb (al quale il 5 settembre scorso, a […]

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Vicky Cristina Barcelona: diversamente Woody Allen

Di Woody Allen? No, non può essere di Allen! Invece sì, è proprio suo! Vicky Cristina Barcelona non sembra un film del buon vecchio Woody. Una volta tanto non è necessario spararsi lattine di Red Bull a manetta per arrivare ai titoli di coda. Perchè il menage à trois (o forse è meglio dire à quatre) alla base del plot […]

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