L’immensità di Emanuele Crialese: recensione

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Recensione di L’immensità di Emanuele Crialese. Erano undici anni che Emanuele Crialese non faceva un film. Troppi. L’attesa era tanta, l’aspettativa anche. L’immensità purtroppo non è il film che ci aspettavamo. Troppo leggero, troppo delicato, troppo poco disperato per arrivare con incisività allo spettatore. Poteva essere un film immenso, appunto, è invece rimane una cosa piccola piccola. Emanuele Crialese ha […]

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Saint Omer di Alice Diop: processo alla maternità

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Recensione di Saint Omer di Alice Diop. Rigoroso, radicale, ostinato. Come un processo, come la vita. Saint Omer di Alice Diop, presentato alla 79esima Mostra del Cinema di Venezia, è un vero pugno nello stomaco, per stile e contenuto. Una donna che uccide la figlia neonata, la paura che questo gesto possa riproporsi in altre donne, un processo che mette […]

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Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin) di Martin McDonagh

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Recensione di Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin) di Martin McDonagh. Può un’amicizia finire da un giorno all’altro (senza apparente motivo)? Secondo Martin McDonagh sì. Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin) ruota su questo assunto dell’assurdo per farci riflettere sulla natura umana e sulla sua capacità e inestricabile necessità di trovare sempre un pretesto per farsi la guerra. […]

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The Whale di Darren Aronofsky: fame d’amore

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“The Whale” di Darren Aronofsky ti lascia dentro un magone enorme, ti manda in tilt la respirazione per due ore, ti si ferma sulla bocca dello stomaco e ci mette un bel po’ a scendere giù. È un boccone amaro, un cazzotto nello stomaco, un colpo basso. Darren Aronofsky tira fuori un grande film.

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Athena di Romain Gavras: recensione

Athena film di Romain Gavras

Recensione di Athena di Romain Gavras, disponibile su Netflix. Non si può che rimanere impressionati di fronte a quello tsunami che è Athena di Romain Gavras. Un film audace, sfacciato, provocatorio, di quelli che tolgono il fiato e ci fanno interrogare sulle potenzialità di un cinema fortemente autoriale ma anche commerciale. Intorno ad un tema sociale che ha creato un […]

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Argentina, 1985 di Santiago Mitre: recensione

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Recensione di Argentina, 1985 di Santiago Mitre. Pablo Larrain, Pablo Trapero, Santiago Mitre. Sono i tre registi più rappresentativi del nuovo cinema sudamericano e sono accomunati dal voler raccontare la storia dei loro paesi, Cile e Argentina. Storie con la S maiuscola, Storie ingombranti, violente, figlie di dittature feroci, disumane. Con Argentina, 1985, presentato in concorso alla 79esima Mostra del […]

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When the Waves Are Gone di Lav Diaz: recensione

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Recensione di When the Waves Are Gone di Lav Diaz. Scritta da Vanessa Forte. Presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia 2022, When the Waves Are Gone è la nuova opera del regista filippino Lav Diaz che, con la sua assoluta maestria, ci regala una storia di vendetta dove la sofferenza di un singolo è parafrasi di quella del […]

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Padre Pio di Abel Ferrara: recensione film con Shia LaBeouf

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Recensione di Padre Pio di Abel Ferrara. Scritta da Vanessa Forte. È stato presentato in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 79 Padre Pio, il nuovo attesissimo film di Abel Ferrara che, dopo aver basato la sceneggiatura scritta a quattro mani con Maurizio Braucci sulle lettere redatte dal Santo, ha girato completamente il film a Monte Sant’Angelo in Puglia. […]

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Stonewalling di Huang Ji e Ryuji Otsuka: recensione

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Recensione di Stonewalling di Huang Ji e Ryuji Otsuka. Scritta da Vanessa Forte. In concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 79, Stonewalling è l’ultima fatica cinematografica della coppia sino-nipponica composta dai coniugi Huang Ji e Ryuji Otsuka, ultimo film di una trilogia incentrata sullo “sviluppo” di una giovane donna. La bella Lynn (Honggui Yao) si è trasferita in una […]

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Bones and All di Luca Guadagnino: recensione

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Non è solo un film sulla diversità, “Bones and All” di Luca Guadagnino. Quella diversità che non riusciamo a camuffare, che non possiamo soffocare. Quella diversità che non è una ricchezza ma una condanna, una croce da portare su di sé, dentro di sé e con sé per sempre, come un marchio impresso a fuoco.

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Bardo – La cronaca falsa di alcune verità: ego-grafia di Inarritu

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Non si può che rimanere impressionati, frastornati, stupiti di fronte ad un’opera strabordante e inafferrabile come “Bardo – La cronaca falsa di alcune verità” di Alejandro Gonzalez Inarritu. Passato e presente, realtà e immaginazione, ricordi e proiezioni mentali si (con)fondono in modo inestricabile.

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Cry Macho di Clint Eastwood: recensione

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Recensione di Cry Macho di Clint Eastwood. Cry Macho è un film senile, e con questo voglio anche dire che porta con sé la saggezza e la disillusione del tramonto del cammin di nostra vita. E nel titolo c’è già tutto il suo contenuto: emozione e fisicità. Emozioni delle più dolci, tenere, quelle che ad ogni vero uomo sin da […]

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Esterno Notte di Marco Bellocchio: requiem per Aldo Moro

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“Esterno notte” di Marco Bellocchio è il controcampo di “Buongiorno, notte”. Ne è un po’ il lato b, il secondo tempo, il risvolto, l’altro punto di vista (a sua volta formato da più punti di vista) sulla detenzione e l’assassinio di Aldo Moro. Un film importante, mastodontico nelle dimensioni, sfaccettato nella struttura.

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Belfast di Kenneth Branagh: recensione film

Belfast film

Kenneth Branagh scava nel proprio passato e realizza una piccola grande opera che è un inno alla vita e alle origini. Belfast, dietro ad un titolo che abbraccia e rappresenta un’intera comunità, ci racconta di un gruppo di famiglia in un interno dal valore universale.

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Rifkin’s Festival: il Woody Allen più cinefilo e leggero, anzi leggerissimo

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Recensione di Rifkin’s Festival di Woody Allen. Lo dico subito: non sono un fan di Woody Allen. Il suo humor non mi ha mai convinto. Anche se gli riconosco di avvicinarsi alla genialità. Di fronte alle opere degli ultimi dieci anni ho come l’impressione che siano tutte lo stesso film, che Allen (ab)usi di un repertorio vecchio e invecchiato, trito […]

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Marx può aspettare: la confessione di Marco Bellocchio

Marx può aspettare

Nessun regista, almeno nel cinema italiano, ha la libertà e la franchezza espressiva di Marco Bellocchio. Battitore libero e provocatorio sin dal suo esordio, I pugni in tasca, nel 1965. Una voce fuori dal coro, pericolosa, e per questo viva, emancipata, a suo modo anarchica.

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Lei mi parla ancora: recensione film di Pupi Avati

Lei mi parla ancora

Recensione del film Lei mi parla ancora di Pupi Avati. Nel 2018 Valerio Mieli ci ha regalato uno dei film più onirici, mentali e spirituali del cinema italiano degli anni Duemila. Ricordi?, come dice il titolo stesso, era un film su quelle briciole che si depositano e sedimentano nella nostra psiche, assumendo contorni vibranti, inediti, spesso irreali. Nel 2021 con […]

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Titane di Julia Ducournau: il corpo (martoriato e difforme) del cinema

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Un’opera che lascia sconcertati, basiti, anche senza parole. Di certo, però, non ci lascia indifferenti, suscita in noi emozioni contrastanti, ora positive e ora negative, ora viene da applaudire e ora da abbandonare la poltroncina. Qualcosa di mai visto prima, o comunque qualcosa di libero, anarchico, sfacciato.

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Qui rido io di Mario Martone: recensione

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Ridere e far ridere, si sa, è una cosa seria. Lo sapeva bene Eduardo Scarpetta, il più importante attore e autore del teatro napoletano tra fine ‘800 e primi del ‘900. “Qui rido io” di Martone ci restituisce un ritratto nitido e dettagliato dell’eredità, non solo artistica, di un padre padrone amato e generoso, ma anche severo e integerrimo.

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