The Tribe: ritorno al cinema (sordo)muto.

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Ci sono esperienze cinematografiche più uniche che rare. The Tribe di Miroslav Slaboshpitsky è una di queste. Interamente girato nella lingua dei segni, senza sottotitoli e senza voice over, senza parole e senza dialoghi, è lo sconvolgente esordio di un regista ucraino classe 1974. Un’opera gigantesca, mai vista prima, che riporta il cinema alle sue origini (al cinema muto) e […]

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Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino: la recensione

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Recensione di Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino. La grande bellezza è stato un faro accecante nella notte buia, un’esplosione di stile, un’opera d’arte totale che metteva da parte la narratività liberando il campo al pensiero per immagini, qualcosa capace di puntare altissimo e raggiungere quel punto siderale. L’Oscar come Miglior Film Straniero 2014 suggella la grandezza di quel […]

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Una nuova amica di Francois Ozon: la recensione

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Dopo Nella casa (2012) e Giovane e bella (2013), Francois Ozon prosegue la sua indagine sul desiderio arrivando a creare una sorta di trilogia che, in Una nuova amica, trova il suo suggello, il risultato più riuscito, stratificato, maturo. Dal desiderio/piacere di guardare (ed essere guardati) al desiderio di fare sesso per puro piacere al desiderio più intimo e sottaciuto […]

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Second chance, la second life di Susanne Bier.

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I gatti hanno 7 vite. E Susanne Bier. Con Second Chance se ne gioca una. E se la gioca bene. Nel 2010 Susanne Bier è arrivata sul tetto del cinema vincendo l’Oscar per il Miglior Film Straniero con il bellissimo In un mondo migliore. Poi è cominciata la crisi con la sterile commediola Love is all you need. Il tracollo […]

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Mia madre: Nanni Moretti e l’inadeguatezza (di tutti noi)

mia madre di nanni moretti

“Tutti pensano che io sia capace di capire quello che succede, di interpretare la realtà, ma io non capisco più niente.” (Margherita) Il caimano, Habemus Papam, Mia madre: la trilogia morettiana dell’inadeguatezza. Nel primo di un uomo ridicolo nella vita privata e nel lavoro, nell’affrontare un amore finito e nel dirigere un film su Berlusconi che non sente suo. Nel […]

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White God – Sinfonia per Hagen: la recensione

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C’era una volta il migliore amico dell’uomo: il cane. Dico c’era perché ora non lo è più. Dopo anni di violenze, maltrattamenti, abbandoni in strada, reclusioni in canili dietro le cui sbarre non sappiamo cosa accade, i cani hanno deciso di ribellarsi, e diventare il peggiore nemico dell’uomo. Vincitore della sezione Un Certain Regard del 67esimo Festival di Cannes e […]

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Vizio di forma di P.T. Anderson: la recensione.

Vizio di forma film

Dicesi “vizio” quella cosa o abitudine profondamente radicata in noi che determina un desiderio quasi morboso, irrinunciabile. Ma “vizio” è anche sinonimo di capriccio, voglia a cui non sappiamo resistere. Ecco Vizio di forma di P. T. Anderson è un vizio, quasi uno sfizio, che il regista californiano non ha saputo trattenere dopo aver letto il libro di Thomas Pynchon […]

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Selma – La strada per la libertà: la recensione

selma film

Selma – La strada per la libertà è il film che non ti aspetti, una sorpresa, una rivelazione. Questo perché nel cinema degli ultimi anni fare un biopic robusto e di sostanza non è facile. Un genere, il biopic, fermo al palo da decenni, come ci ha confermato anche il furbetto e sopravvalutato The Imitation Game. Selma invece trova lo […]

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Whiplash: sangue e sudore a tempo di jazz

whiplash film

Whiplash riporta la musica suonata sul grande schermo come non accadeva da anni. A tempo di jazz. “Ero lì per spingere le persone oltre le loro aspettative, era quella la mia assoluta necessità” afferma il temutissimo Terence Fletcher (J. K. Simmons), insegnante iper-esigente in una delle più prestigiose scuole di musica di New York. E Whiplash prende alla lettera questa […]

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Paradies: Glaube (Faith) di Ulrich Seidl: recensione

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Anna Maria, cristiana devota e a dir poco fondamentalista, si aggira per Vienna portando in braccio (quasi in grembo) una statuetta della Madonna come fosse un neonato in fasce. La missione è convertire e redimere dal peccato la deviata nazione austriaca. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un manesco e voglioso ex marito musulmano che, dalla […]

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L’ homme qui rit: un Joker gotico

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Tra I miserabili e Edward mani di forbice, L’ homme qui rit di Jean-Pierre Améris, film di chiusura di Venezia 69, è una grande fiaba, magica e gotica, romantica e oscura. Protagonista è l’orfanello Gwynplaine, cresciuto con in volto uno sfregio incancellabile: un largo sorriso, da guancia a guancia, inciso sulla pelle con un coltello. Antesignano dell’arcinoto e amato Joker […]

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The company you keep: corri, Robert, corri!

the company you keep film

Corri, Robert, corri! Per la prima volta in 30 anni di carriera, Robert Redford si cimenta come regista di una spy story. Ed il gusto è un po’ vintage. The company you keep, pur piacevole grazie ad una sceneggiatura dai tempi (comici?) giusti e un cast all’altezza della lieve e costante suspense creata, è un movie stantìo, in naftalina, di […]

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At any price: da evitare ad ogni costo

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L’American Dream più stantìo e ridicolo a portata di trebbiatrice da frumento. At any price delude come pochi in nome della banalità e della vacuità più profonda. Sin dai primi minuti è urticante, tronfio di patriottismo made in Usa propagato da un paio (come minimo!) di frasi sentenza (che nemmeno Seneca!) pronunciate da un istrionico Dennis Quaid (comunque sia il […]

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To the Wonder: l’amore noioso di Terrence Malick

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A Venezia 69 l’attesa per To the Wonder dello sfuggente (e assente al Lido) Terrence Malick era alta. Tanto alta quanto miseramente delusa. Infatti siamo di fronte ad un The Tree of Life che zooma sull’amore. Ma il frutto raccolto è sterile, infecondo. Peccato, perché all’inizio il film piace e coinvolge, pur ri-proponendo gli stessi stilemi del film vincitore due […]

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Gli equilibristi di Ivano De Matteo: la recensione

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Il nuovo film di Ivano De Matteo, Gli equilibristi, caricato sulle spalle di un Valerio Mastandrea con barbetta incolta da Un giorno perfetto, porta sul grande schermo le conseguenze che la crisi economica cala sui padri separati. Ivano De Matteo, registicamente parlando, sa il fatto suo. La stessa cosa potremmo dire a livello contenutistico, se, all’improvviso, non gettasse la spugna. […]

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Une place sur la terre: una fiaba moderna

Une Place Sur la Terre

Dietro un titolo esistenzialista, Une place sur la terre è una fiaba moderna, drammatica, capace di costruire anche se priva di lieto fine. C’è un principe, non azzurro ma in cappotto nero (Antoine, Benoît Poelvoorde), il suo fido scudiero, come un piccolo e simpatico Sancho Panza (Matéo, Max Baissette de Malglaive), e una triste principessa rinchiusa nel suo palazzo e […]

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Ida di Pawel Pawlikowski: la Polonia agli Oscar 2015.

Ida di Pawel Pawlikowski

Ida di Pawel Pawlikowski, candidato della Polonia nella cinquina degli Oscar 2015 per il Miglior film straniero, è una piccola perla del cinema europeo, una poesia visiva della luce e del silenzio. Minimalista, sobrio, vuoto a livello visivo, è gigantesco, denso e stracolmo a livello spirituale. Ida, ambientato nella Polonia dei primi anni Sessanta, ancora tormentata dai fantasmi della Seconda […]

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Still Alice: l’Alzheimer non basta…

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Still Alice è un film dalle buone premesse, anche dal buon inizio, poi si perde, finendo per essere affetto dalla stessa malattia che con coraggio si proponeva di trattare… Ottobre 2010: Pupi Avati porta al cinema Una sconfinata giovinezza, capolavoro sulla malattia-tabù del morbo di Alzheimer. Un film così duro e straziante al solo pensiero che il pubblico ha preferito […]

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Tangerines (Mandariinid), l’Estonia agli Oscar 2015

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Mettete dei mandarini nei vostri cannoni. Quei frutti della natura e del lavoro dell’uomo sono il simbolo di una vita semplice e nobile che la guerra scuote irreversibilmente. Mandarini e non bombe, da mangiare e non da lanciare. Ma devono essere colti per far sgorgare fuori il dolce succo della pace… Tangerines (Mandariinid) di Zaza Urushadze, candidato dell’Estonia nella cinquina […]

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The Imitation Game: copia-incolla ad arte

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Se The Imitation Game fosse una canzone per il Festival di Sanremo, sarebbe una canzoncina in perfetto stile sanremese, ariosa, con il ritornello giusto, di quelle che mettono d’accordo tutti. Ecco The Imitation Game è un film giusto giusto per l’Academy, costruito per l’Academy, in pienissimo stile hollywoodiano, un compitino svolto bene, senza infamia e senza lode. The Imitation Game […]

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