Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores: recensione

Tutto il mio folle amore

Se esistessero più registi come Gabriele Salvatores, il cinema italiano sarebbe un “posto” più bello. Questo è poco ma sicuro. E ce ne dà conferma “Tutto il mio folle amore”, che prende le mosse dal romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, che a sua volta nasceva dalla true story di Franco e Andrea Antonello.

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Brutti e cattivi di Cosimo Gomez: la recensione

film Brutti e cattivi

Non è bello quel che è bello, ma è bello quel che piace. “Brutti e cattivi” di Cosimo Gomez non è bello (perché i personaggi sono uno più deforme dell’altro) ma piace, eccome se piace! Una black comedy cattivissima, priva di qualsivoglia redenzione, carica di sadica ironia, paurosa e spassosa allo stesso tempo.

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5 è il numero perfetto di Igort: recensione del film

5 è il numero perfetto

Tutt’altro che un film perfetto. Pieno di difetti e incertezze, è però l’incarnazione di una delle vie che il cinema italiano dovrebbe percorrere per rinnovarsi, ovvero un cinema di genere che tenda la mano più al Cinema che alla Realtà. Il risultato, però, stavolta, è stonato e anchilosato.

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Martin Eden: il capolavoro di Pietro Marcello e Luca Marinelli

martin eden con luca marinelli

Per fortuna che ci sono Pietro Marcello e Luca Marinelli. Ce ne vorrebbero di più di registi e attori così, coraggiosi, atipici, ribollenti di arte ed emozioni contrastanti. E per fortuna che c’è “Martin Eden” a dare nuovo ossigeno al cinema italiano. Un film fuori dai canoni a cui ci siamo abituati e assuefatti, dannatamente immaginifico e poeticamente reale.

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Il traditore: Bellocchio e Favino non tradiscono

Il traditore di Bellocchio su Buscetta

“Il boss dei due mondi”. Non l’eroe. Perché di eroe non si può parlare. Mafioso terrificante, gangster di ispirazione e aspirazione americana, un vero duro e puro, fino al tradimento, fino alla latitanza oltranzista. E’ Tommaso Buscetta, l’ago che ha fatto sbilanciare gli equilibri di Cosa Nostra.

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L’ospite di Duccio Chiarini: la recensione del film passato al TFF 36

L'ospite di Duccio Chiarini

Una piccola grande perla della commedia italiana recente, abile nel mettere a fuoco quella fetta di trenta-quarantenni insoddisfatti, incompleti, incompresi, che nell’Italia allo sbando di oggi non riescono a trovare il proprio posto nel mondo. Quasi una “commedia sociologica”.

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Suburra 2: piccoli criminali crescono, eccome se crescono!

suburra 2 seconda stagione netflix

Daja! Ovvero: gagliarda!I padri sono stati uccisi. E ora i figli hanno lo spazio necessario per farsi grandi, capi, boss. Del proprio destino, di Ostia, di Roma. “Suburra 2” è una seconda stagione coi fiocchi e coi botti. Se la prima già era un colpo al cuore, la seconda è altrettanto folgorante. Anzi, forse è pure meglio!

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Ride di Valerio Mastandrea: c’è lo sguardo ma non la regia

ride film di valerio mastandrea

Sguardo e regia. Due aspetti che, il più delle volte, dovrebbero combaciare. Sintomo di autorialità, affermata o in potenza. Nel caso di “Ride”, esordio alla regia di Valerio Mastandrea, c’è l’uno ma non c’è l’altra, c’è uno sguardo ma non c’è una regia che lo sposa, che lo accompagna.

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Natale a 5 stelle: un pizzico di satira e poca volgarità su Netflix

natale a 5 stelle su netflix

Non chiamatelo cinepanettone! Perché “Natale a 5 stelle” è una saporita commedia degli equivoci ambientata sotto Natale. Ma oltre a questa collocazione temporale, sia diegetica sia d’uscita sulla nota piattaforma di streaming, ha ben poco di cinepanettoniano. Ergo, è meglio!

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Se son rose: semplice e sincero, un Pieraccioni rifiorito

se son rose di leonardo pieraccioni

“Se son rose”, pur non paragonabile ai film del primo decennio di carriera dell’attore e regista fiorentino, è una commedia schietta, genuina, che fa i conti con l’età dell’autore, la sua vita, i suoi successi e insuccessi. Ed è anche una sorta di compendio e omaggio ai tanti film che lo hanno reso celebre.

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Vacanze di Natale (1983): 35 anni (e non sentirli!) di italianità

vacanze di natale 1983

23 dicembre 1983: esce nelle sale italiane “Vacanze di Natale”, capostipite del tanto amato e allo stesso tempo infamato filone dei cinepanettoni. Un film che, rivisto oggi, a 35 anni di distanza, conserva intatta la sua potenza comica ma anche lo sguardo antropologico-sociale.

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Capri – Revolution di Mario Martone: noi crescevamo

A guardarli bene, “Noi credevamo”, “Il giovane favoloso” e “Capri – Revolution”, ruotano tutti attorno al concetto di rivoluzione, e ogni rivoluzione porta con sé la propria valenza politica. Inaspettatamente, quindi, “Capri-Revolution” è un film politico.

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Sulla mia pelle: il film su Cucchi convince solo a metà

Nomen omen. “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini è un film che rimane sulla pelle dello spettatore, che non va in profondità, che non riesce ad entrarci nei pori, a farsi assorbire, ad arrivare nelle vene. Peccato rimanga alla superficie dei fatti.

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Loro 1 e Loro 2: Berlusconi e / è ciascuno di noi. Recensione “doppia” del film

loro 1 e 2 film di sorrentino

Il film è la biografia, o forse una biopsia, della nostra Italia. Come a dire che si scrive Silvio Berlusconi e si legge nome e cognome di ciascuno di noi. Fa male, brucia, ma come ci ricorda lo psicanalista francese Lacan, il cinema è uno specchio.

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A casa tutti bene: confusa e infelice, la famiglia di Muccino cotta a puntino

a casa tutti bene recensione film

La famiglia è sempre la famiglia. Su questo pilastro si erge “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, che dopo la parentesi americana (“La ricerca della felicità”, “Sette anime”, ecc.) torna al cinema che lo ha reso celebre in patria, quello familiare, isterico, iper-reale.

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Il premio: Alessandro Gassmann (e ciascuno di noi) in viaggio con papà

il premio film recensione alessandro gassmann

“Il premio” di Alessandro Gassmann è un film fresco, garbato, che dispensa pillole di riflessione tra un sorriso e l’altro. Un film sui rapporti familiari con un’impronta autobiografica che sa diluirsi fino a dissolversi e parlare a ciascuno di noi.

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