Beginners: il trionfo di Christopher Plummer

“Hai solo due anni più di me, cara mia. Dove sei stata durante tutta la mia vita?”. Con queste parole, pronunciate fissando la statuetta con uno sguardo in cagnesco che mischiava commozione e ammirazione, Christopher Plummer si è aggiudicato l’Oscar come miglior attore non protagonista per la performance in Beginners di Mike Mills. Un premio atteso dopo gli equivalenti vinti […]

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Fargo, i generi cinematografici secondo i fratelli Coen…

fargo i fratelli Coen

Fargo, i generi cinematografici secondo i fratelli Coen… Melodia epica su sfondo innevato. Il climax cresce e dal campo lungo da nebbia in Val Padana non esce Robin Hood o l’ultimo dei Mohicani, ma un’auto in formato carro-attrezzi. Sin dall’incipit è chiaro quanto i fratelli Coen amano giocare coi generi. Epicità mista a quotidianità, atta a rendere auliche le ordinarie […]

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Perdita Durango: il passo demoniaco del giaguaro

Avete presente quelle belle pubblicità di profumi in cui un simpatico felino (maculato o ululante) incontra una gentil donzella agghindata a festa (Charlize Theron, Emily Blunt) o una sexy cappuccetto rosso in un mondo dorato e sospeso nel tempo? Ecco, sembra proprio che i creatori di questi spot abbiano preso spunto dalla primissima sequenza dello stralunato Perdita Durango, cult di […]

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Paradiso amaro: la recensione

Paradiso amaro di Alexander Payne, con George Clooney, era senza dubbio attesissimo al 29esimo Torino Film Festival. Stiamo parlando del director di About Schmidt (che valse a Jack Nicholson la nomination all’Oscar come miglior attore protagonista) e Sideways (Oscar come miglior sceneggiatura non originale). In questo caso il divo eletto è George Clooney e il plot è tratto dal romanzo […]

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Mars attack the Block …

Londra, quartiere di Brixton. Una baby gang sta cercando di derubare una giovane e indifesa infermierina, quando un meteorite si schianta su un’auto parcheggiata. Ne emerge una strana creatura pelosa, che i teppistelli fanno fuori senza pensarci troppo. E’ l’inizio di un’invasione aliena nel nome della vendetta, di una battaglia urbana senza precedenti e senza esclusione di Attack the block è […]

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L’arte di vincere: il fuoricampo di Bennett Miller

Baseball fortissimamente baseball. E a poco serve la frase ad effetto più volte pronunciata da Brad Pitt: “Come si fa a non essere romantici col baseball”. L’arte di vincere non è romantico. Bennett Miller non è romantico. Magari permea alcune sequenze con una nebbiolina nostalgica, sospesa, di sguardi rivolti verso il passato (di Billy Beane). Ma non è romantico. L’arte […]

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I pinguini di Mr. Popper: il ritorno di Ace Ventura?

17 anni dopo Ace Ventura: l’acchiappanimali, Jim Carrey torna ad “interagire” con una nutrita combriccola di animaletti. Non più cani, pappagalli, delfini, bensì 6 pinguini dell’Antartide. Il risultato è una piacevolissima commedia bollino verde che diverte e fa riflettere sul valore dell’amicizia e della famiglia, sul rapporto genitori-figli e inquadra gli animali “domestici” come fonte d’affetto e conforto. Un’opera interessante […]

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Hunger: sinfonia per i cinque sensi

Camera d’Or (miglior opera prima) a Cannes 2008, Hunger è il film-manifesto di un artista e cineasta da tenere d’occhio: Steve McQueen. Un’opera cruda, dura, che fa accapponare la pelle e sciaborda lo stomaco. Uno di quegli esordi potenti e prepotenti come se ne vedono pochi in giro. Sintomo di una cifra stilistica confermata dal successivo Shame, che ha inibito […]

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J.Edgar: il passo falso di Clint

J.Edgar

Se J.Edgar di Clint Eastwood fosse un romanzo, sarebbe un mattone di 800 pagine. Di quelli biografici belli massicci, che danno molto per scontato, con quel profumo anacronistico che fuoriesce dalle pagine giallognole. Uno di quei libri strutturato in capitoli pesanti, non privi di oggettive e palesi lentezze, che saltano zigzagando tra presente e passato con fare gaio e gagliardo. […]

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Mosse vincenti: l’importanza di essere onesti | recensione film

mosse vincenti recensione film

Recensione del film Mosse Vincenti di Tom McCarthy con Paul Giamatti e Alex Shaffer. Dopo aver trattato dell’immigrazione in L’ospite inatteso, Thomas McCarthy torna a confrontarsi con il tema del prossimo, di come s’intrecciano e filano le relazioni umane. Lo fa restando negli Usa di provincia, spostandosi da una cittadina del Connecticut ad una del New Jersey. Realtà piccole e […]

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Midnight in Paris: la recensione

Midnight in Paris di Woody Allen, con Owen Wilson e Rachel McAdams, ha il sapore di una deliziosa fiaba senza tempo. Gil è uno sceneggiatore hollywoodiano che aspira ad essere scrittore. Proprio come Cenerentola veniva continuamente vessata dalla matrigna e dalle sorellastre, lui lo è dalla futura moglie Inez e dagli irritanti genitori di lei, tutti insieme “appassionatamente” in vacanza […]

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Tower Heist: riuscita action comedy corale

Mettere due galli nello stesso pollaio è spesso un grosso rischio. Brett Ratner riesce invece nell’impresa con nonchalance. Le due prime donne Ben Stiller e Eddie Murphy non si pestano i piedi, anzi, s’inseriscono con disinvoltura e umiltà in una action comedy corale, di comprimari “d’alto livello” (Casey Affleck, Matthew Broderick, Michael Pena, Gabourey Sidibe). Ratner ha già dimostrato polso […]

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Giovani, carini e disoccupati: la recensione

Lelaina è la ribelle assistente di studio di un programma Tv, Vickie fa la commessa in un negozietto di vestiti, Troy è disoccupato e passa le giornate a cazzeggiare, Sammy non sa come dire ai suoi che è gay. Quattro amici, quattro storie intrecciate verso la ricerca di un’identità propria in un mondo che ti lascia a piedi subito dopo […]

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This must be the place: tecnica sopraffina per un’accozzaglia di contenuti

“Qualcosa mi ha disturbato, non so bene cosa, ma qualcosa mi ha disturbato…” usa ripetere con noiosa insistenza il viso pallido Cheyenne, interpretato da Sean Penn. Parafrasando questo suo ritornello, mi alzo dalla poltroncina del cinema e penso: “Qualcosa non va, non so bene cosa, ma qualcosa non va…”. E’ con questo enigma da sbrogliare che cerco d’analizzare l’ultima opera […]

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Robin Hood (2010): la recensione

“Rubo ai ricchi per dare ai poveri”. Sì, ma perchè lo fai? Questa la domanda che chiunque vorrebbe rivolgere al cuore tenero del leggendario Robin Hood. A darci una parziale risposta ci pensa Ridley Scott, che con il suo Robin Hood (2010) ci porta nel “backstage” dell’eroe, costruendo un buon prequel sui generis. E’ così che conosciamo Robert Longstride (non […]

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Rabbit Hole con Nicole Kidman: la recensione

L’elaborazione del lutto connesso alla morte di un figlio è sempre una tematica spinosa da trattare. Si rischia sempre la deriva ad un estremo (freddezza, apatia, troppo self control) o all’altro (capelli strappati, pathos mucciniano, lacrime a gogo). Rabbit hole di John Cameron Mitchell ha il pregio di stare in equilibrio su quest’asse, coinvolgendo lo spettatore nel dolore della coppia […]

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Drive: capolavoro sì, capolavoro no, capolavoro boh…

Capolavoro si nasce o si diventa? Drive è uscito nelle nostre sale come un annunciato, acclamato e insignito capolavoro, forte del meritatissimo premio alla miglior regia a Cannes 2011. Ma è davvero un capolavoro? E soprattutto su quali basi possiamo o meno definire una pellicola un masterpiece? Rispondere a questa domanda in merito a Drive mi rimane un po’ difficile. […]

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Vicky Cristina Barcelona: diversamente Woody Allen

Di Woody Allen? No, non può essere di Allen! Invece sì, è proprio suo! Vicky Cristina Barcelona non sembra un film del buon vecchio Woody. Una volta tanto non è necessario spararsi lattine di Red Bull a manetta per arrivare ai titoli di coda. Perchè il menage à trois (o forse è meglio dire à quatre) alla base del plot […]

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Super 8: J.J.Abrams ama il vintage

Il vintage, si sa, va di moda. E J.J.Abrams sembra averlo capito bene. Super 8 infatti è un gustoso e dolciastro frullato del cinema anni ’80, dei favolosi anni ’80. Un’opera dal sapore decantato, di quelle che mancano ormai nel cinema votato al 3D degli anni Zero. Nerd di prima categoria, il maestro di Lost confeziona la sua pellicola più […]

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Sal: la recensione

sal film

12 febbraio 1976. Sal Mineo, di ritorno da una prova generale dello spettacolo teatrale “P.S. Your cat is dead”, viene accoltellato nel vicolo dietro casa. Un solo colpo, al cuore, con conseguente emorragia interna. James Franco, noto al grande pubblico per la convincente prova in “127 ore” di Danny Boyle, sceglie questo giorno di vita, l’ultimo, per tratteggiare e rispolverare […]

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