Richard Jewell di Clint Eastwood: sbatti l’eroe in prima pagina

Richard Jewell

Dopo “Invictus”, “J.Edgar”, “American Sniper”, “Sully” e “Ore 15:17 – Attacco al treno”, un nuovo ritratto in quella fitta galleria di persone/personaggi che contraddistingue la filmografia dell’ultimo decennio, da regista, di Clint Eastwood.

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Bombshell – La voce dello scandalo: bomba o non bomba?

bombshell film

“Bombshell” non è la bomba evocata dal titolo. O meglio, è un ordigno con una potenza esplosiva davvero notevole, ma che rimane inespressa, implosa, come una miccia bagnata che non fa divampare la scintilla. E il vero problema non sta tanto nella sceneggiatura di Charles Randolph, quanto nella regia di Jay Roach.

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The Report: indagine sulla CIA al di sopra di ogni sospetto

The Report film amazon

Perseguire il bene perpetrando il male. È forse uno dei non-sense più noti e ricorrenti nella storia del mondo, civilizzato e animale. Una sorta di distorto imperativo categorico che, nella società “evoluta” dai primi del Novecento ad oggi, ha trovato altisonanti e bieche incarnazioni.

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I due papi: l’umana santità dei pontefici di Meirelles

i due papi film

Due momenti in particolare la dicono lunga sullo spirito libero con cui Meirelles ha tratteggiato “I due papi”: l’inserimento di “Dancing Queen” degli Abba nella scena delle votazioni nel conclave e quello di “Bella Ciao” in un flashback sulla vita di Papa Bergoglio.

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The Irishman: l’opera definitiva di Martin Scorsese (?)

the irishman con al pacino e robert de niro

Ci sono film che segnano la storia del cinema ancora prima di essere visti. È un privilegio che spetta a pochi. “The Irishman” è tra questi eletti. E il segno che lascia una volta finita la visione è ancora più forte, duraturo, incisivo dell’impronta impressa dalla sua lunga attesa.

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Outlaw King – Il re fuorilegge: recensione film su Netflix

Outlaw King – Il re fuorilegge

Non si può certo dire che David Mackenzie manchi di coraggio. Prendere le mosse dagli eventi narrati nella sequenza finale di “Braveheart” di Mel Gibson, e quindi in un certo senso esserne il sequel, è un rischio di non poco conto. Ma “Outlaw King” ne esce a testa alta.

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Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores: recensione

Tutto il mio folle amore

Se esistessero più registi come Gabriele Salvatores, il cinema italiano sarebbe un “posto” più bello. Questo è poco ma sicuro. E ce ne dà conferma “Tutto il mio folle amore”, che prende le mosse dal romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas.

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Seberg di Benedict Andrews: la recensione del film

seberg film

Jean Seberg è stata una grande attrice francese attiva tra gli anni ‘50 e ‘60, musa della Nouvelle Vague e protagonista di una vita piuttosto breve ma sufficientemente tormentata. “Seberg” di Benedict Andrews non è il classico biopic sulla vita dell’attrice.

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Il traditore: Bellocchio e Favino non tradiscono

Il traditore di Bellocchio su Buscetta

“Il boss dei due mondi”. Non l’eroe. Perché di eroe non si può parlare. Mafioso terrificante, gangster di ispirazione e aspirazione americana, un vero duro e puro, fino al tradimento, fino alla latitanza oltranzista. E’ Tommaso Buscetta, l’ago che ha fatto sbilanciare gli equilibri di Cosa Nostra.

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BlacKkKlansman di Spike Lee: la recensione

blackkklansman film di spike lee

“Negro”. Questo il termine più ricorrente in “BlacKkKlansman”. L’ultimo film di Spike Lee è un vero cazzotto nello stomaco, un’opera incazzata e cazzuta che ci racconta un episodio di ieri, tratto da una storia vera, per parlarci dell’oggi. Un grande film. Spike Lee è tornato, ispiratissimo, in piena forma.

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Bohemian Rhapsody: the Queen is dead… long life to the Queen!

bohemian rhapsody film

Biopic su Freddy Mercury e i Queen, “Bohemian Rhapsody” narra la storia della leggendaria band inglese dagli esordi nel 1970 fino alla celebre esibizione al Live Aid del 1985. Film molto atteso e di enorme successo, non è purtroppo un’opera riuscita, bensì piatta, ingenerosa e superficiale sotto vari aspetti.

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Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità: ritratto d’artista | recensione

Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità

Un artista che racconta un altro artista. Un incontro di arti, tra ieri e oggi, dove la pittura trova nuova vita e luce nel cinema. Julian Schnabel, dopo il deludente “Miral” del 2010, ritrova l’ispirazione del pittore illuminato per un film dedicato ad uno dei più grandi pittori di sempre: Van Gogh.

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22 Luglio di Paul Greengrass: la recensione del film su Netflix

22 Luglio di Paul Greengrass

“22 Luglio” di Paul Greengrass narra della mattanza, 80 morti e più di 200 feriti, avvenuta il 22 luglio 2011 in Norvegia per mano di un estremista di destra xenofoba (Anders Danielsen Lie) contro coloro che egli definiva “marxisti, liberali e membri dell’élite”.

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La Favorita di Lanthimos: ladies just want to have fun

La Favorita recensione film

Cinismo e ironia, così sfrontati e così taglienti, erano anni che non si vedevano nello stesso film. Ed è ancora più sorprendente trovarli l’uno con(tro) l’altra in “La Favorita”, primo film non scritto da Yorgos Lanthimos, prodigio del cinema greco. Ottime Emma Stone e Rachel Weisz.

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Sulla mia pelle: il film su Cucchi convince solo a metà

Nomen omen. “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini è un film che rimane sulla pelle dello spettatore, che non va in profondità, che non riesce ad entrarci nei pori, a farsi assorbire, ad arrivare nelle vene. Peccato rimanga alla superficie dei fatti.

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First Man – Il primo uomo: Chazelle in orbita attorno al nostro cuore

First man

“Ha toccato! Ha toccato al cuore!” potremmo dire di “First Man – Il primo uomo” di Damien Chazelle, parafrasando i toni entusiasti dei cronisti che nel luglio 1969 descrissero il momento in cui l’Apollo 11 accarezzò il suolo lunare.

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Loro 1 e Loro 2: Berlusconi e / è ciascuno di noi. Recensione “doppia” del film

loro 1 e 2 film di sorrentino

Il film è la biografia, o forse una biopsia, della nostra Italia. Come a dire che si scrive Silvio Berlusconi e si legge nome e cognome di ciascuno di noi. Fa male, brucia, ma come ci ricorda lo psicanalista francese Lacan, il cinema è uno specchio.

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Tonya: Margot Robbie pattini d’argento per un film che vale oro

Tonya con Margot Robbie

“Tonya” avrebbe meritato di vincere tutti gli Oscar possibili, a partire dal miglior film, miglior regia e miglior colonna sonora. Un’opera completa, grande cinema in ogni sua parte, ma soprattutto è uno di quei film come non se ne vedevano da tempo al cinema.

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