Easy Living – La vita facile di Orso e Peter Miyakawa: recensione

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Viviamo circondati da confini: geografici, fisici, morali, spirituali. Ma cosa accade quando proviamo a oltrepassarli, infrangerli, guardando oltre il nostro ombelico, la nostra frontiera? “Easy Living – La vita facile” dei fratelli Orso e Peter Miyakawa è un piccolo film che mette in dialogo tre solitudini per permettere ad una quarta di non essere più tale.

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Richard Jewell di Clint Eastwood: sbatti l’eroe in prima pagina

Richard Jewell

Dopo “Invictus”, “J.Edgar”, “American Sniper”, “Sully” e “Ore 15:17 – Attacco al treno”, un nuovo ritratto in quella fitta galleria di persone/personaggi che contraddistingue la filmografia dell’ultimo decennio, da regista, di Clint Eastwood.

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Tenet di Christopher Nolan: tanta (insulsa) action e zero cuore

Tenet

C’è poco da (voler) capire e (voler) comprendere di Tenet. Il “cosa” è semplice: un agente speciale si muove avanti e indietro nel tempo per evitare una probabile nuova guerra mondiale. Complicato, forse inutilmente, è il “come”: Christopher Nolan lascia a briglia sciolta la cerebralità che da sempre contraddistingue il suo cinema.

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Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa: recensione film Venezia 77

Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa

Recensione di Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa. Scritta da Vanessa Forte. Vincitore del Leone d’Argento alla regia all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, Kiyoshi Kurosawa ci porta, come suggerisce il titolo, Wife of a Spy, in una spy story melodrammatica dove una coppia combatte per restare fedele al proprio reciproco amore. Giappone, Città di Kobe, 1940. Siamo alla […]

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Bu zhi bu xiu di Wang Jing: recensione film in Orizzonti Venezia 77

Bu zhi bu xiu

Recensione di Bu zhi bu xiu di Wang Jing. Scritta da Vanessa Forte. In concorso nella sezione Orizzonti della 77esima Mostra del Cinema di Venezia, Bu zhi bu xiu è l’opera prima del regista Wang Jing, che è stato varie volte aiuto regista di Jia Zhang-ke, tra i più grandi cineasti cinesi contemporanei. Pechino, 2003. Dopo l’epidemia di Sars e […]

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Sì di Luca Ferri: recensione cortometraggio in Orizzonti Venezia 77

si luca ferri

Recensione di Sì di Luca Ferri. Scritta da Vanessa Forte. Presentato Fuori Concorso fra i corti della sezione Orizzonti di Venezia 77, Sì di Luca Ferri è un’opera che, come uno scritto di Robert Waiser, dietro un’apparente semplicità nasconde una complessa struttura e un profondo e criptico significato. In un salotto anni ’50, un signore di mezz’età guarda in tv […]

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The Shift di Laura Carreira: recensione cortometraggio Venezia 77

the shift corto venezia 77

Recensione di The Shift di Laura Carreira. Scritta da Vanessa Forte. Anna è una lavoratrice interinale che porta con sé il cane a fare la spesa. Nel supermercato, pur di risparmiare, cerca solo prodotti di prima necessità tra quelli in scadenza, ma non manca di prendere il cibo per il suo amico a quattro zampe. Giunta alla cassa riceve però […]

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Samp di Flavia Mastella e Antonio Rezza: recensione film

Samp

Recensione del film Samp di Flavia Mastella e Antonio Rezza. Scritta da Vanessa Forte. Due geni della teatralità italiana, Leone d’oro alla carriera per il teatro nel 2018, approdano a Venezia 77, all’interno degli eventi speciali delle Giornate degli Autori, per presentare Samp, il loro nuovo lungometraggio. Samp (Antonio Rezza) è uno strano killer che, con un’improbabile giacca fucsia che […]

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Intervista a Flavia Mastrella e Antonio Rezza per il film Samp

rezza mastrella

Intervista di Vanessa Forte. Presentato nelle Giornate degli Autori nell’ambito della 77esima Mostra del Cinema di Venezia, Samp è il nuovo film della coppia Flavia Mastrella (di seguito FM) e Antonio Rezza (di seguito AR). Li abbiamo incontrati, ecco cosa ci hanno raccontato. Film dissacrante il vostro. Un discorso sull’arte, sul valore delle tradizioni e di come queste vadano rivoluzionate […]

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Pieces of a woman di Kornél Mundruczó: recensione film

pieces of a woman

Recensione di Pieces of a woman di Kornél Mundruczó. Scritta da Pietro Braccio. Dopo diversi passaggi a Cannes con i suoi film precedenti, l’ungherese Kornél Mundruczó approda al Lido di Venezia in concorso con Pieces of a woman, il suo debutto a stelle e strisce, almeno per quanto riguarda ambientazione e cast (tra i produttori esecutivi c’è pure Martin Scorsese). […]

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Selva Tragica di Yulene Olaizola: recensione film Venezia 77

selva tragica film

Recensione del film Selva Tragica di Yulene Olaizola. Scritta da Vanessa Forte. Classico racconto realizzato su ambientazioni sudamericane, Selva Tragica, della regista messicana Yulene Olazola al suo ottavo film, riesce con successo a fondere le atmosfere magiche ed oniriche delle leggende Maya con una drammatica storia postcoloniale ambientata degli anni Venti sfruttando, in maniera esemplare e quasi documentaristica, tutte le […]

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Kitoboy (The Whaler Boy) di Philipp Yuryev: recensione film

kitoboy

Recensione del film Kitoboy (The Whaler Boy) di Philipp Yuryev. Scritta da Vanessa Forte. Opera prima del giovane regista Phillipp Yuryev, Kitoboy (The Whaler Boy) ha vinto il premio per la Miglior Regia alla 17esima edizione delle Giornate degli Autori, nell’ambito di Venezia 77. Con mano ferma e sorprendentemente sapiente, Yuryev è riuscito a dirigere attori per lo più non […]

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Hayaletler – Ghosts di Azra Deniz Okyay: recensione film

hayaletler ghosts

Recensione del film Hayaletler – Ghosts di Azra Deniz Okyay. Scritta da Vanessa Forte. All’interno della Settimana Internazionale della Critica, nell’ambito di Venezia77, Hayaletler – Ghosts, della giovane regista e sceneggiatrice turca Azra Deniz Okyay, si è aggiudicato il Gran Premio come miglior film. Era dal 2018 che un artista turco non sbarcava in laguna. Con un piccolo salto temporale, […]

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Molecole di Andrea Segre: recensione film di preapertura di Venezia 77

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Recensione di Molecole di Andrea Segre. Scritta da Pietro Braccio. Per la pre-apertura della 77esima Mostra del Cinema di Venezia è stato scelto il nuovo film documentario di Andrea Segre, Molecole. E forse non c’era modo migliore per cominciare un’edizione a dir poco atipica, che si svolge in piena pandemia mondiale con nuove regole e svariate restrizioni per i partecipanti. […]

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Bombshell – La voce dello scandalo: bomba o non bomba?

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“Bombshell” non è la bomba evocata dal titolo. O meglio, è un ordigno con una potenza esplosiva davvero notevole, ma che rimane inespressa, implosa, come una miccia bagnata che non fa divampare la scintilla. E il vero problema non sta tanto nella sceneggiatura di Charles Randolph, quanto nella regia di Jay Roach.

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The Report: indagine sulla CIA al di sopra di ogni sospetto

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Perseguire il bene perpetrando il male. È forse uno dei non-sense più noti e ricorrenti nella storia del mondo, civilizzato e animale. Una sorta di distorto imperativo categorico che, nella società “evoluta” dai primi del Novecento ad oggi, ha trovato altisonanti e bieche incarnazioni.

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I due papi: l’umana santità dei pontefici di Meirelles

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Due momenti in particolare la dicono lunga sullo spirito libero con cui Meirelles ha tratteggiato “I due papi”: l’inserimento di “Dancing Queen” degli Abba nella scena delle votazioni nel conclave e quello di “Bella Ciao” in un flashback sulla vita di Papa Bergoglio.

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Hammamet: l’apatico Bettino Craxi di Gianni Amelio

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“Bisogna fare almeno due figli, perché se te ne muore uno, almeno hai l’altro. Restare senza figli è la cosa più atroce”. In questa battuta pronunciata da un Bettino Craxi stanco, affranto, dolorante, senza fiato, interpretato da un gigantesco Pierfrancesco Favino, sta tutto il senso di “Hammamet” di Gianni Amelio.

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Gli anni più belli: il capolavoro di Gabriele Muccino

gli anni più belli

È bello da far male l’ultimo film di Gabriele Muccino. Ed è, insieme a “Ricordati di me”, anche il film più bello della sua filmografia. Un’opera che s’inserisce perfettamente nel filone della sua produzione made in Italy, ben imperniata intorno ai temi e ai sentimenti di amore e amicizia.

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1917: tanta testa e tanto cuore nella guerra di Sam Mendes

La critica di mezzo mondo s’è scagliata contro 1917 accusandolo di essere tutto stile e zero contenuto, tutto testa e zero cuore. Allo stesso tempo in tanti si sono stracciati le vesti intorno ad un interrogativo: il film è o non è un unico lunghissimo piano sequenza? Entrambe le questioni non colgono il punto.

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