Beautiful Boy: il trionfo di Timothée Chalamet

Recensione di Beautiful Boy di Felix Van Groeningen, disponibile su Amazon Prime Video.

Beautiful Boy filmOgni giovane attore ha, nei primissimi anni di carriera, il film che lo lancia definitivamente nel firmamento dei futuri grandi interpreti del cinema. Si pensi su tutti a Leonardo DiCaprio in Buon compleanno Mr. Grape. Per Timothée Chalamet quel film è Beautiful Boy di Felix Van Groeningen, regista che con Alabama Monroe ha dimostrato di saperci fare (eccome!) con la messinscena del dolore.

Beautiful Boy è senza ombra di dubbio il trionfo di Timothée Chalamet, che poco più che ventenne ha conquistato il cuore di tutti con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Nel film di Felix Van Groeningen ci mette tutta la sua bravura, in un ruolo difficile, di quelli che rischiano di (s)cadere nella macchietta e nella “maniera”, mentre invece riesce a viverlo con intensità e naturalezza. Al suo fianco il sempre più bravo Steve Carrell, che conferma di sentirsi pienamente a suo agio anche nei film drammatici. Se escludiamo la performance bloccata dietro un pesante trucco in Foxcatcher, insieme a quella in La grande scommessa, questa in Beautiful Boy è una delle dimostrazioni più nitide del suo talento attoriale.

Il film di Felix Van Groeningen è quindi in primis un film di attori, un film che vive sulle spalle di due interpreti in gran forma. Ma nonostante questo il regista belga pare insicuro della gestione complessiva del film, tanto che calca troppo la mano sulla colonna sonora. Se in Alabama Monroe la soundtrack in bluegrass sosteneva e dava spessore quasi ad ogni passaggio del film, in Beautiful Boy la componente musicale interviene più sporadicamente, cercando di strumentalizzare i sentimenti su e giù dallo schermo, rincarando una dose emozionale già sostanziosa grazie alla prova di Carrell e Chalamet.

Al netto di questo stonatura, pur non poco evidente, Beautiful Boy è un film che coinvolge e arriva dritto al cuore di chi guarda, configurandosi allo stesso tempo come un incisivo film sulla droga e sul rapporto padre-figlio.

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