6 Underground: il super action super fracassone di Michael Bay

Recensione di 6 Underground di Michael Bay.

6 underground film“Passiamo sulla Terra in silenzio. Ma insieme possiamo farne di roba. E molto rumorosa”.

Non chiedete a Michael Bay di profondità psicologica dei personaggi, coerenza della diegesi o equilibrio della linea narrativa. Perché non ve le darà. Non può darvele. Non è nel suo DNA cinematografico. Chiedetegli piuttosto un action movie ai livelli (forse) più alti mai visti. E ve lo darà. Eccome se ve lo darà.

6 Underground è un accumulo di sequenze d’azione che definire rocambolesche è un eufemismo. È intrattenimento allo stato puro, tutto attrazione e pochissimo narrazione. Michael Bay lo sa, e sa anche che ciò gli porterà non poche critiche. Ma se ne frega, va dritto per la sua strada alzando a quote olimpioniche l’asticella di un genere, l’action, come mai era ancora successo.

Padre del blockbuster fracassone, come la saga di Transformers ci ha insegnato, Michael Bay spacca tutto sin dalla primissima, epilettica, folgorante sequenza girata a Firenze. Consegnando alla culla del Rinascimento il più grande spot turistico mai realizzato. Altro che Hannibal e Inferno. 6 Underground rende pop e scalmanate le strette vie del centro storico fiorentino come solo uno 007 poteva fare. E i “ghost heroes” di Bay sono oltre l’agente segreto, sono oltre l’essere sotto copertura. Sono vivi e morti allo stesso tempo, fantasmi in carne e ossa che tramano nell’ombra per la sicurezza nazionale e mondiale.

6 Underground è un lungo fuoco d’artificio al neon che fa leva sulla pancia dello spettatore. Non chiedete a Michael Bay di darci qualcosa su cui riflettere. Piuttosto chiedetegli le montagne russe più rombanti e roboanti, montateci su e, col cuore in gola, “accontentatevi” di non sentire male agli occhi una volta scesi dalla “giostra”.

Di certo, in molti diranno che 6 Underground è tanto fumo (di scappamento) e poco arrosto. E forse è così. Anche se dipende dai punti di vista. Bay non sa garantire la botte piena e la moglie ubriaca come Mission Impossible. La saga con protagonista Ethan Hunt ha saputo unire in modo più unico che raro action ad altissimo livello e uno sviluppo diegetico raffinatissimo. 6 Underground si disinteressa (volontariamente) di quest’ultimo e punta tutto sul divertimento. E in questo ci riesce alla grande.

Nato come “primo episodio” di una serie di film, 6 Underground ci consegna però sequenze emblematiche, come quella iniziale già citata e quella lunghissima sul panfilo messo a soqquadro da un magnete che neppure la fervida mente di Q di 007 ha mai tirato fuori dal cilindro. Ma anche personaggi che valgono il prezzo del biglietto, come il sicario messicano interpretato da Manuel Garcia-Rulfo (che da solo vale uno spin-off tutto suo).

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