I ragazzi del Bambino Gesù: la recensione

i ragazzi del bambino gesùCi sono series che colpiscono più di altre. Per realismo, per definizione psicologica dei personaggi, per l’immedesimazione che generano nello spettatore, per effetti speciali. A suo modo, un modo assolutamente unico e penetrante, la docu-series I ragazzi del Bambino Gesù di Rai 3 è tutto questo (e molto di più). Un lungo reportage all’interno dell’ospedale pediatrico più grande d’Europa, tra pazienti e dottori, vite ordinarie che si fanno stra-ordinarie, frazionato in 10 puntate, tante quante i 10 piccoli grandi protagonisti di cui viene raccontata la malattia e il cammino verso la guarigione.

I ragazzi del Bambino Gesù mi ha profondamente colpito, affascinato, scioccato. Mi ha commosso, anzi mi ha proprio fatto piangere, prendendomi allo stomaco in modo repentino e inaspettato. Mi ha catturato come una serie tv di Sky o di Netflix. Con una differenza di non poco conto: è un prodotto Rai. Uno di quei prodotti che danno ancora senso al pagamento del Canone.

Puntata dopo puntata entriamo in medias res di queste vite piccole e allo stesso tempo gigantesche, nelle storie di dieci ragazzi e ragazze dal coraggio impressionante, dalla voglia di vivere che non si piega a mali che spesso crediamo incurabili. Ragazzi e ragazze che non si danno per spacciati, ma stringono i denti, aggrappandosi alla vita con eroismo epico. Ragazzi con la forza interiore degli adulti, anzi con quella forza che spesso da adulti (chissà perché, forse per disillusione) non si ha più. Ed è così che i ragazzi del Bambino Gesù diventano un modello per tutti, un esempio da cui imparare, configurandosi in sostanza come la meglio gioventù che possa essere raccontata.

Il documentario procede e si compone come un puzzle, aggiungendo pezzo dopo pezzo di queste dieci storie, vere più del vero, così incredibili da abbagliare. Piano piano si aggiunge un ingranaggio, un particolare, un punto di vista, fino alla composizione di un quadro che un è inno alla vita e alla tenacia più sana. I ragazzi del Bambino Gesù procede per parallelismi e contrasti, ora più narrativo ora più descrittivo, stringendoci il cuore con fitte più o meno acute. E nel toccarci nel profondo rende manifesto un pregio non indifferente: farci amare ancora di più quello che si ha, quello che si è e quello che vogliamo diventare, insomma la vita.

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I ragazzi del Bambino Gesù: la recensione ultima modifica: 2017-04-17T17:05:23+00:00 da Tommaso Tronconi


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