I migliori film del 2016, la Top 10 di Onesto e spietato

Manca poco alla fine del 2016 ed è quindi giunto il momento della tanto attesa (ma da chi?!) Top 10 con i migliori film del 2016. Curiosi eh?!

i migliori film del 2016I migliori film del 2016? Come ogni anno mi riferirò a quelli usciti nelle sale italiane tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016. Ecco dunque la classifica (dal decimo al primo posto) di quelli che per un motivo o per un altro mi hanno colpito, convinto e emozionato di più. Pronti? Premetto che quest’anno è stata più dura di altre volte per il semplice motivo che trovo che il 2016 non sia stata una grande annata a livello cinematografico, priva di veri picchi e film che si avvicinassero al “capolavoro”. Detto questo, ecco la Top 10:

10 – Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti: un esordio potente, di grande intrattenimento, teso, fluido, che senza ombra di dubbio possiamo appellare come il primo vero film di supereroi italiano. Un film che attendevamo da tempo, forse da troppo tempo. (ri-leggi la recensione)

9 – Fiore di Claudio Giovannesi: un film compatto e romantico, disperato e genuino, che ci conducen oltre le sbarre di due vite al limite, rinchiuse nella solitudine, costrette al furto e a piccoli colpi criminali per sentirsi vive. Un film che continua a dimostrare la primavera che sta ammantando il giovane cinema italiano. (ri-leggi la recensione)

8 – Veloce come il vento di Matteo Rovere: una ventata d’America in Italia, avendo ben poco da invidiare a Rush di Ron Howard, senza dubbio uno dei film sulle auto da corsa più palpitanti degli ultimi anni. Ma il film di Rovere riesce a mischiare le quattro ruote con sentimenti familiari, di arresa e riscatto, di declino e risalita. (ri-leggi la recensione)

7 – The Neon Demon di Nicolas Winding Refn: il massimo dell’estetica contemporanea al cinema. Refn si vota interamente allo stile, lasciando da parte il contenuto (che cmq c’è, in termini maggiori di altri suoi film precedenti). Colori acidi, musica rombante, sangue e sgomento. Tanta roba, ma per un pubblico di eletti.

6 – The Witch di Robert Eggers: amici miei, le streghe son tornate (di gran carriera). Senza dubbio il migliore horror degli ultimi anni, assolutamente riuscito sotto ogni punto di vista: regia, sonoro, recitazione e sceneggiatura (quattro elementi spesso trascurati in molti horror da cassetta). Ma sopratuttto fa davvero paura. (ri-leggi la recensione)

5 – The Assassin di Hou Hsiao-Hsien: un vero incanto, una vera ipnosi per lo spettatore che sa aspettare e godersi l’impercettibile divenire dell’attesa, del non-accaduto che repentinamente si fa passato, di un presente immobile che scappa via in un soffio. Una regia splendida e misuratissima. (ri-leggi la recensione)

4 – Anomalisa di Charlie Kaufman: una “anomalia” narrativa che risulta incantevole come meravigliosi fuochi d’artificio. Realizzato in stop-motion, Anomalisa è una vera perla per il cinema mondiale. Profondo, simpatico, intelligente, ironico, sfrontato. Un film d’animazione adults only che sa essere fisico e dolce allo stesso tempo.  (ri-leggi la recensione)

3 – Il caso spotlight di Thomas McCarthy: un film che rasenta la perfezione, mette d’accordo tutti, convince senza se e senza ma, in una lezione che è di cinema e giornalismo allo stesso tempo. E persuade tutti scegliendo quel tema di cui (quasi) nessuno vuole parlare: la pedofilia “tra le panche” della Chiesa. (ri-leggi la recensione)

2 – The Hateful Eight di Quentin Tarantino: dopo Django Unchained, Tarantino torna nel West e fa di nuovo centro. Anzi, fa ancora più centro! The Hateful Eight ha dentro tutto il Tarantino che conosciamo, con molto più sangue di altre volte, più regia, più personalità. Un vero capolavoro, un’opera magnetica che trasporta letteralmente nel mondo del Cinema come capita di rado.

1 – Il club di Pablo Larrain: un film che sfonda. Sfonda lo schermo e sfonda la sensibilità dello spettatore. Al centro il più taciuto dei tabù: i preti pedofili. Pablo Larrain si conferma un regista più unico che raro, dotato di personalità da vendere. Un film che non ricorre a nessuna castrazione linguistica, un film nel quale non esiste il non detto. Di rara potenza. (ri-leggi la recensione)

Questa la mia Top 10 con i migliori film del 2016. Ora tocca a voi!
Quali sono stati secondo voi i migliori film del 2016?
Ditemi la vostra Top 3 o Top 5 lasciando un commento!

I migliori film del 2016, la Top 10 di Onesto e spietato ultima modifica: 2016-12-25T14:30:25+00:00 da Tommaso Tronconi


2 commenti su “I migliori film del 2016, la Top 10 di Onesto e spietato

  1. svartelric
    27 dicembre 2016 at 18:52

    Guarda, d’accordo su tutto tranne forse “Hateful Eight” (l’ho trovato presuntuoso e un po’ didascalico – tutto il flashback con il setup della trappola, i voice over e la “tarantinata” del racconto di Samuel L. Jackson erano superflui, secondo me). Mi manca purtroppo “Il club”, ma a questo punto devo rimediare!

    1. 27 dicembre 2016 at 22:47

      Sì, “Il club” devi assolutamente recuperarlo!

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